Il cambio degli armadi: la strategia per organizzarlo senza impazzire!

Il cambio degli armadi: la strategia per organizzarlo senza impazzire!

Fuori ci sono 18°, fioriscono le pratoline e gli occhietti della madonna, i merli cinguettano… e con il cappotto e il maglione abbiamo caldo! Eh sì, ragazze, è giunta l’ora: è il momento di fare il cambio degli armadi. Ma come organizzarci per non impazzire?

In questo post vi racconterò la mia strategia, che ho adottato anche quando vivevo metà dell’anno in Austria con Andrea e Amelia, quindi i cambi di stagione erano il doppio… Sarà un post un po’ più lungo del solito, ma vi assicuro che ci metterete meno a leggerlo che a fare il cambio di stagione, e in più vi sarà molto utile!

Armadio invernale

Il mio armadio prima del maquillage da autunno/inverno a primavera/estate

Vi rivelo una cosa molto importante: un armadio è un po’ come un negozio. Quello che non si vede, non si vende! Tradotto: se non vedete i vostri vestiti, non ve li ricorderete mai, quindi passeranno mesi prima che ve li mettiate di nuovo.

Questo significa che dovrete sistemarli in modo da poter trovare facilmente tutto quello che vi serve e nel minor tempo possibile. Un armadio in ordine è il miglior alleato per combattere l’inconsolabile “con cosa lo metto?” mattutino.

Dunque, andiamo con ordine:

Cambio degli armadi, step 1: Svuotate

Avete capito bene: svuotate tutto, e per tutto intendo tutto: armadi e cassettiere, compreso il cassetto della biancheria e delle calze. Dovete vedere il vuoto. Partire da una base vuota è più semplice. In più, così, almeno due volte l’anno, ne approfitterete per dare una bella pulita generale. Lasciate poi ante e cassetti aperti in modo che prendano aria e si asciughino completamente, finchè procedete al punto 2.

Il prima.jpg

Ecco, questa è la parte peggiore… quella in cui dareste fuoco a tutto!

 

Cambio degli armadi step 2: Dividete

Questa è la parte più difficile… dovete essere chirurgiche e implacabili. Dovete dividere i capi in tre pile: da tenere, da dare via e da tenere con riserva.

I capi usurati, scoloriti e rovinati vanno dati via. Un suggerimento: anzichè gettarli nelle immondizie, aderite alla campagna di H&M sul riciclo degli abiti usati: per ogni sacchetto di vestiti usati, vi verrà regalato un buono di €5 da spendere su una spesa minima di €40. Mamme con bambini, avete capito? Date via i vostri vestiti, o quelli rovinati dei vostri figli, e avete uno sconto sui nuovi acquisti! E in più farete un gesto utile all’ambiente. Io a queste iniziative credo molto. Si butta così tanta roba al giorno d’oggi…

I capi che invece non mettete più da almeno due anni, vanno donati in beneficienza. Per capirsi: se per due inverni di fila non avete messo quel determinato cappotto, vuol dire che non vi rispecchia più, che non ha più il vostro stile, quindi è ora di darlo via. Se non lo mettete più da così tanto tempo, non ne sentirete la mancanza!

La pila di roba da dar via

La mia pila di cadaveri… c’è di tutto!

Unica eccezione ammessa: i capi di valore oggettivo e quelli di valore affettivo. Come comportarsi in questi casi?

1. Capi di valore oggettivo: non che io sia una drogata delle firme, ma credo che le cose preziose restino preziose nel tempo. Vi faccio un esempio: ho una giacca di Prada color prugna con il collo di pelliccia e la cintura in vita che trovo bellissima e che mi è stata regalata da mia mamma quando avevo diciassette anni. La indosso pochissimo, ma so che prima o poi potrebbe tornare di moda, magari facendola riadattare dalla sarta, quindi non ci penso nemmeno a buttarla via! Un capo del genere va messo nella pila dei “da tenere con riserva”. Ovviamente non possono essere una marea… ricordate che dovete fare spazio.

2. Capi di valore affettivo: sono la prima a dirvi di non separarvene. Però non possono stare nel vostro armadio se non ve li mettete, perchè tolgono posto a quello che vi serve. Quindi mettetevi una mano sul cuore, comprate un bel contenitore all’Ikea e riponeteli in garage o dove volete, basta che non stiano nel vostro armadio ad occupare posto.

Io cerco di essere il più implacabile possibile. Il mio mantra è sempre: via la roba vecchia e avanti la nuova!

Cambio degli armadi step 3: Organizzate

E’ giunto il momento di riorganizzare quello che avete salvato dalla cernita. Dovete adeguare la sistemazione dei vostri abiti ai mobili di cui disponete.

Io ad esempio ho a disposizione una cassettiera tutta per me, un cassetto di quella di Andrea (il più grande 😉 ), un armadio di un metro con un cassetto normale, due in rete metallica e un bastone per gli abiti. Extra, condiviso con Andrea, ci sono due armadi da un metro ciascuno per i capi spalla e per i contenitori del cambio di stagione. Questo è lo spazio e qui mi devo muovere.

Sono dell’idea che la divisione per colore e per tipo di capo sia più efficace di quella per occasioni di utilizzo. Io, personalmente, la trovo più pratica, anche perchè può capitarmi di mettermi una camicia “da sera” con un paio di jeans per uscire di giorno. Non amo classificare i vestiti: con gli accessori e l’abbinamento giusto, tutto si adatta a tutto. 

I cassetti

I miei cassetti, nell’ordine: nelle prime tre foto, il primo e il secondo della cassettiera, il cassetto di camicie e t-shirt e il cassetto delle maglie.

Ecco quindi come organizzo il mio armadio:

1. Primo e secondo cassetto della cassettiera: biancheria intima e pigiami (pregasi notare la quantità di biancheria color nudo!!!). Uso i set di contenitori Ikea per tenere ordinati slip e calzini.

2. Terzo cassetto della cassettiera: T-shirt e camicie che possono restare piegate. Li metto impilati e divisi per colore: tutte le t-shirt bianche insieme, le camicie bianche insieme e così via.

3. Cassetto della cassettiera di Andrea: maglie, maglioni e gonne che possono stare piegati.

4. Bastone: abiti, pantaloni, gonne e camicie che devono restare appesi. Io appendo anche i jeans, ne metto fino a quattro paia sulla stessa gruccia, risparmio spazio. Quando ho cambiato casa, mi sono fatta il regalo di acquistare le grucce tutte uguali. Ho scelto quelle di legno Ikea e quando serviva, ad esempio per le giacche di Andrea, ho applicato il proteggi spalline. Devo dire che vedere un armadio con un solo tipo di grucce da immediatamente una sensazione di maggiore ordine.

5. Cassetto nell’armadio: abiti da casa (leggins, cardigan e t-shirt vecchiotte o con stampe che non userei fuori di casa) e abbigliamento per la palestra (pulito ovviamente!)

6. Cassetti in rete metallica nell’armadio: sciarpe, borse e pochette che uso di più. D’inverno anche le sciarpe più voluminose.

7. Ripiano sopra al bastone: nelle scatole Ikea, borse, pochette e cappelli che uso di meno.

8. Ripiano sopra i cassetti dell’armadio: ci ho appoggiato sopra i cappelli che uso e una scatola con dentro le cinture. D’inverno anche la scatola con i guanti.

9. Portatutto a scomparti nell’armadio: anche questo è Ikea, ma è piccolo e piuttosto vecchio. Qui metto i foulard, le cinture e gli accessori che altrimenti resterebbero sparsi nell’armadio. Se avete posto, potete usare questo qui, sempre Ikea, e metterci le t-shirt divise per colore. Io a Graz avevo meno capi appesi e preferivo avere a vista tutte le mie maglie.

Il dopo

Il mio armadio dopo il maquillage!

L’effetto finale deve essere di ordine e pulizia. Il concetto è: devono saltarmi all’occhio le cose che mi servono, ma anche quelle che potrebbero servirmi, perchè, se le vedo, allora mi ricordo di averle!

Ah, non dimenticate di profumare tutto con dei profuma armadi. Io uso i sacchetti e le tessere di Millefiori, uno dei pochi la cui fragranza dura davvero tutta la stagione. A volte si trovano anche scontati su Privalia, quando ci sono faccio incetta! Me li ha regalati una volta per il compleanno la mia amica Sarah e da allora non ho più potuto farne a meno.

Bene, ecco qui la mia strategia per aiutarvi ad affrontare questo oneroso incarico stagionale in modo sereno e senza impazzire! Quando, stanche ma contente, vedrete il risultato del vostro lavoro, sarete soddisfatte. E lo sarete ancora di più quando al mattino troverete tutto quello che vi serve senza fare fatica!

Se però sentite di aver bisogno di una mano, contattatemi: vi fornirò una consulenza tagliata su misura per voi! Perchè gli armadi sono come le donne: non sono mica tutti uguali… e per fortuna!

Buon cambio di stagione a tutte! 💝

8 pensieri su “Il cambio degli armadi: la strategia per organizzarlo senza impazzire!

  1. Giulia ha detto:

    Cara Angela,innanzitutto complimenti per questo blog:è utilissimo e pieno di un sacco di spunti interessanti!!
    Come questo articolo che arriva proprio al momento giusto…infatti mi permetto e ti chiedo già aiuto!
    Io oltre che cambiare l’armadio devo proprio farne fare uno:è ancora tutto da pensare e devo ancora far venire il falegname per capire come farlo. Quindi vorrei chiederti:hai delle idee da suggerirmi o delle cose che proprio non possono mancare all’interno di un armadio?
    Grazie mille in anticipo e continua così:questo blog è fantastico!!

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    • Angela Inferrera ha detto:

      Oh, Giulia, mi fai venire gli occhi a cuore 😍😍😍 ma certo che ti aiuto! Scrivimi su concosalometto@gmail.com dandomi qualche specifica in più, anche a spanne: dimensioni dell’armadio, esistenza o meno di una cassettiera extra e qual è il capo più presente nel tuo guardaroba. Non vedo l’ora di scrivere un consiglio personalizzato apposta per te! Ti abbraccio forte, a prestissimo 💖

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  2. stefania ha detto:

    Che meraviglia il tuo blog!! Come vorrei mettere in pratica tutti i tuoi consigli ed avere un armadio come il tuo! Anch’io ‘via il vecchio spazio al nuovo’ ma spesso,come hai detto tu, non vedendo tutto quello che ho finisco per far girare le stesse cose perché la mattina il tempo è poco!! Ci devo provare a migliorare l’organizzazione.. ps evviva la biancheria nude!!! La indosso tutta l’estate (coordinato sempre, anche con l’influenza) e sotto la camicia/tshirt bianca. Hai un armadio fantastico!

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