Vichy mania: 10 capi che vi faranno amare i quadretti!

C’è chi li ama (come me) e c’è chi li odia, perchè “fanno tovaglia da pic nic”: sto parlando dei quadretti Vichy, che sono tornati alla grandissima, sia in stile classico che rivisitato.  Io li trovo deliziosi in bianco e nero, ma anche bianco e rosso, bianco e blu o bianco e azzurro. Mi fanno tornare in mente gli anni ’50, Cannes, la costa azzurra, Brigitte Bardot… insomma, mi fanno venire voglia di mare e di vacanze!

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I quadretti Vichy! Fonte Voci di città

Vediamo insieme i nuovi trend, gli street style e qualche esempio di abbinamenti più portabili. Poi capiamo come abbinare questa fantasia in modo da levarle finalmente l’etichetta “tovaglietta da pic nic” con 10 capi che ho scovato per voi e che vi aiuterò ad abbinare a seconda del vostro fisico.

I nuovi Trend

Di seguito vedete alcune immagini dalle sfilate primavera 2017: i quadretti sono ovunque!

Altuzarra PE 17 quadretti

Altuzarra, fashion show Spring 2017 – fonte Pinterest

mother of pearl resort PE 2017

Mother of Pearl Resort fashion show Spring 2017 – fonte Pinterest

Carolina Herrera, quadretti

Carolina Herrera fashion show Spring 2017 – Fonte Pinterest

street style

Dalle passerelle allo street style il passo è breve: i quadretti hanno conquistato fashion blogger e fashion victim! Sarò sincera: a me i quadretti sono sempre piaciuti e guardo con ammirazione a queste trend setter che riescono a rivisitarli in modo così originale. I loro look non sono per tutte, ma certamente possono essere fonte di ispirazione.

street style quadretti 3

Fonte Pinterest

street style quadretti 2

Fonte Pinterest

Street style quadretti1

Fonte Pinterest

Modelli portabili

Vediamo adesso dei look più facili da copiare. Il quadretto non è una fantasia elegante, ma può facilmente diventare chic.

Quali sono i capi complementari che la fanno risaltare di più? Secondo me non ci sono dubbi: il denim e le scarpe basse, che siano sneakers, sandali o ballerine poco importa, rendono il look casual chic.

Altra cosa importante: i colori. Il capo a quadretti prevede almeno due colori, il bianco e un altro colore a contrasto. Il jeans si abbina bene perchè è un non colore, ma se non volete mettervi in denim, allora non esagerate con le sfumature: prediligete il bianco oppure il nero, perchè, nel caso del bianco, riprende la fantasia, nel caso del nero stacca completamente.

Se riuscite a trovare un capo che sia dello stesso colore dei quadretti, ve lo promuovo! Mi spiego meglio con un esempio:

top a quadretti bianchi e rossi +

pantalone dello stesso rosso +

converse chiare/ballerine rosse/sandalo color cuoio

= OK!

abito quadretti

Fonte Pinterest

mini quadretti

Fonte Pinterest

Quadretti intrecciato

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Quadretti gonna

Fonte Pinterest

 

I miei consigli di shopping

Vediamo adesso 10 capi a quadretti che possono essere inseriti facilmente nel nostro guardaroba e che vi consiglierò a seconda del vostro fisico:

1. Blusa a quadretti Vichy Mango by Zalando: questa è a quadretti bianchi e blu, ma c’è anche bianca e azzurra e costa €29,99. Personalmente, amo molto le spalle scoperte: se avete un bel décolleté è un modello che dovete provare. Questo qui in particolare, essendo abbastanza lungo, va benissimo anche per chi ha tanto seno, perchè “cade”, l’orlo non rischia di restare sospeso e di aprirsi. Abbinatelo ad un pantalone blu e magari aggiungete un tocco di colore con ballerine e pochette colorate, rosse per esempio.

Camicia quadretti mango

Camicia a quadretti Mango by Zalando

2. Camicia con colletto e rouche Monki by Asos: questa viene appena €20,99 ed è tutta in cotone, con colletto a punta e rouche (molto molto trendy). Io la vedo bene portata dentro ad un paio di pantaloni neri a sigaretta e ai piedi metterei una ballerina dorata. Fa per voi se avete le spalle strette: le allargherà.

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Camicia con rouche Monky by Asos

3. Camicia con fiocco Closet London by Asos: il Vichy rivisitato in questo modo mi piace moltissimo. Questo modello è perfetto per voi se il vostro punto forte è la vita: il fiocco la farà risaltare. Vi sta bene anche se volete coprire i fianchi, perchè ha la lunghezza giusta. Provatela con un pantalone bianco dal taglio maschile o anche con una gonna a tubino, bianca o nera. Io sdrammatizzerei con un paio di sneakers o di sandali, ma qui vedo bene anche un bel tacco.

Closet london by asos

Camicia annodata Closet London by Asos

4. Camicia annodata con fiocco davanti Asos: questo modello mi piace un sacco! Viene €45,99 e lo comprerei subito! Io lo abbinerei con i jeans e poi sneakers o mules. Fa per voi se avete seno  e fianchi abbondanti, ma vita sottile: la fusciacca annodata li farà risaltare nel modo giusto. Con un modello così ricco, banditi gli accessori pesanti: gioielli, borsa e scarpe devono essere il più minimal possibile.

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Camicia annodata con fiocco davanti Asos

5. Chemisier a quadretti Monki by Asos: è tutto in cotone e viene appena €31,99! Se avete la pancia o il lato B un po’ abbondante è perfetto per voi: potete anche sbottonare un paio di bottoni e arricchirlo con una collana lunga a contrasto, magari gialla o verde. Ai piedi, sandali o sneakers. Se invece avete la vita sottile, metteteci una cintura alta in vita, sceglietela color cuoio e abbinateci un paio di sandali bassi: starete benissimo, garantito!

Chemisier quadretti

Chemisier a quadretti Monki by Asos

6. Pantaculotte a quadretti bianchi e neri Monki by Asos: i pantaloni culotte a me piacciono, indipendentemente dal fatto che siano di tendenza: li trovo facili e soprattutto freschi, e poi questo modello, oltre a costare poco (€31,99), ha il fiocchetto davanti che lo rende particolare, ma non difficile. Abbinatelo ad un top bianco o nero oppure ad una camicia in jeans da infilare dentro. Ai piedi, mules, sneakers o sandali bassi.

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Pantaculotte a quadretti bianchi e neri Monki by Asos

7. Abito lungo a quadretti Vero Moda by Asos: stupendo! Questo è un taglio che sta bene praticamente a tutte, se siete particolarmente sottili potete metterci una cintura alta in vita, altrimenti lasciatelo così com’è! Ai piedi, un bel paio di mules o un sandalo piede nudo. Se in testa vi mettete un capello in paglia potete andare a Saint Tropez! Costo €34,99.

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Abito lungo a quadretti Vero Moda by Asos

8. Abito a quadretti Zara: molto bon ton, da portare con ballerine a contrasto e maxi bag. Vi sta bene se dovete mascherare un po’ il punto vita perchè non lo segna.

9. Gonnapantalone a quadretti Zara: molto graziosa, da indossare con scarpe basse o stivaletti se avete le caviglie e i polpacci sottili. Io la vedo bene con una camicia in jeans infilata dentro, ma anche con una maglia colorata, rossa o, perchè no, gialla.

10. Pantalone vita alta a quadretti Zara: perfetto se il vostro forte sono le gambe. Portateli con una camicia annodata in vita e scarpa maschili oppure con una tshirt statement (quelle con le scritte) e sneakers, oppure con un crop top (il top tagliato sopra l’ombelico) e mules: la vita si deve vedere!

Ecco qui i miei consigli per gli acquisti! Allora che mi dite? Sono riuscita a farvi amare i quadretti? O temete ancora l’effetto tovaglietta da pic nic? Aspetto i vostri commenti!
Tendenze scarpe estate 2017: 5 modelli da tenere d'occhio

Tendenze scarpe estate 2017: 5 modelli da tenere d’occhio

Di scarpe ogni donna ne ha un’infinità… alzi la mano chi non sogna una scarpiera alla Carrie Bradshaw o, per le più giovani, alla Chiara Ferragni? Posto che non abbiamo il loro portafoglio (non io, per lo meno), vediamo un po’ qualcuno tra i modelli da tenere d’occhio per l’estate 2017.

NOTA: Come al solito, vi segnalo capi con prezzi non esagerati da siti da cui anche io acquisto e che prevedono il più possibile spedizioni e resi gratuiti. 

Tendenza 1: mules

Sono tornate alla grandissima: con il tacco alto o basso, più o meno lavorate, più o meno colorate, l’importante è che il tallone resti nudo. Comode, pratiche (abbastanza), sono letteralmente il trend n°1 dell’estate. Si portano con qualunque look: dai jeans, alla gonna, al pantalone di taglio maschile. Ora, togliendo immediatamente dalla lista il sabot a pantofola che ho inserito nelle mie terribili 5, vedete qui sotto delle mules che a me piacciono.

Sabot Misguided

Sabot Misguided by Asos a €37,99. Queste con il fiocco sono molto graziose, secondo me.

Marilisa Aldo

Coperte di cristalli, Aldo by Zalando a €70. Immaginatele con un look total white, o anche con jeans e tshirt bianca. A me piacciono un sacco!

arancioni Pretty Ballerinas

Luminosissime, Pretty Ballerinas per Zalando a €160. Io amo questo marchio… immaginate queste mules sotto a un paio di jeans sfrangiati… bellissime!

Mule a tacco medio verde di H&M a €24,99... per chi vuole togliersi lo sfizio senza spendere molto! C'è anche in altri colori.

Mule a tacco medio verde di H&M a €24,99… per chi vuole togliersi lo sfizio senza spendere molto! C’è anche in altri colori.

Decorate Zalando

Ricamate, Aldo Yaessi by Zalando a €75, ci sono anche in beige. Immaginatele sotto ad un paio di jeans magari a zampa (altro street trend): super, no?

Mule nera Zalando

Mule con tacco Misguided by Zalando, a €42

Tendenza 2: sandalo incrociato

Questa potrebbe essere un’estensione della tendenza 1, quindi mules con l’incrocio davanti, ma ci sono molti altri modelli incrociati non a sabot. Per le nostalgiche del look anni ’40, queste non possono proprio mancare.

Incrociate rosa antico

Incrociate rosa antico Snipet by Zalando, in questo colore sono pure scontate del 15% e costano €25,50

Incrociata suola corda

Incrociate con la suola in corda. Queste sono di Even&Odd by Zalando e costano €30

Incrociata nera Asos

Warehouse per Asos, a €72,99. Questo modello secondo me sta bene con abiti dal taglio destrutturato e asimmetrico, con tessuti grezzi, gonne lunghe e pantaloni a sultano.

XTI metal by Zalando

Metallizzate, XTI by Zalando, €45. Il metal è di grandissima tendenza, ci scriverò presto un articolo…

Incrociate Zara

Incrociate Zara con lacci in tessuto alla caviglia, €45,95. Dal sito sembra che venga vendita con due set di lacci, questo qui a righe e uno in velluto bordeaux

Tendenza 3: décolleté accollate

Per me, saltano fuori direttamente dagli anni ’80. Vi dirò di più: ne conservo ancora un paio viola di mia madre che, senza esagerare, avranno tranquillamente trent’anni. Nella nuova versione rivisitata, a me sinceramente piacciono. Le vedo bene sotto ad un pantalone palazzo, per bilanciare un look maschile.

Decollete dorate

Décolleté accollate Topshop by Zalando, adesso scontate del -30% vengono €52,50 (super anni ’80!!!)

Decollete Arancioni Asos

Décolleté arancioni Asos a €40,99. Ci sono anche in bianco.

Argentate by Asos

Argentate, Liana by Asos a €24,99, perfette se volete togliervi lo sfizio senza spendere molto

Verde accollata Zara

Questo è un anticipo sul trend che vedete sotto, il tacco a rocchetto. Décolleté accollata by Zara verde acqua a €49,95

Tendenza 4: sandalo basso 

Il cosiddetto sandalo sandalo stile Brigitte Bardot, che, per quanto mi riguarda, non dovrebbe mai mancare nella scarpiera. Ecco, quest’anno chi non dovesse averlo cade bene, perchè è tornato di gran moda. A me piace con gli abiti o i pantaloni di lino, oppure anche abbinato al bianco o al denim: fa subito Coachella!

Sandalo Asos

Con pom pom, Pull&Bear per Asos a €40,99… mi piacciono da matti, me le comprerei subito, ma con le caviglie che ho non sono proprio il modello perfetto per me. Vanno benissimo a chi non soffre di gonfiore alle gambe o ha la benedizione di caviglie sottili!

Asos Flique

Modello Flique by Asos, con pianta larga! A €21,99 Questo modello è un basico, secondo me e ricorda molto i sandali a fratino che ogni anno compro per mia figlia. Semplici e puliti, sarebbero da comprare in più colori!

Tendenza 5: tacco a rocchetto

Mi ricordo che andava moltissimo quando avevo 18, 19 anni, quindi ben più di 15 anni fa. Sarò sincera: per quanto possa essere bello, io lo trovo di una scomodità incredibile! Per una come me che abita in una città (Padova) lastricata a maroccoli e sampietrini, è praticamente impossibile camminarci, a meno di non voler lasciare, prima o poi, il tacco incastrato da qualche parte qualche metro dietro di noi. Praticità a parte, il tacco a rocchetto è molto grazioso. Se avete la fortuna di vivere in una città con una pavimentazione che lo consente, regalatevene un paio: l’altezza del tacco è oggettivamente comoda e sono decisamente molto chic.

Argentate Zara

Argentate Zara a €45,95

tacco a rocchetto nero HM

Con tacco a rocchetto e tallone scoperto H&M a €24,99. Ci sono anche rosse, molto carine.

Ecco qui i miei consigli per gli acquisti! Che ne pensate? Ovviamente questa è solo una selezione dei trend del momento… ci risentiamo a breve per sandali&co.! Stay tuned 😉
5 consigli su come vestirsi in palestra

5 consigli su come vestirsi in palestra: non solo comode, ma anche chic!

Ve l’avevo promesso ed eccolo qui, il post sull’abbigliamento da palestra! Si scalda l’aria, stiamo cominciando a prepararci per la prova costume oppure abbiamo semplicemente voglia di muoverci un po’: qualunque scusa è buona per uscire e fare movimento! Ma… si può essere chic anche in palestra? Certo che sì! E vi assicuro che è facile e alla portata di tutte, basta seguire qualche semplice accorgimento…

NOTA: questo post non sarà relativo all’allenamento da fare o non fare e nemmeno ha la pretesa di essere una bibbia sul tipo di abbigliamento sportivo da utilizzare a seconda della disciplina che si pratica: quella è una cosa che lascio agli istruttori, sicuramente più qualificati di me.

E’ un post abbastanza lungo, in cui ho cercato di inserire qualche consiglio per gli acquisti, come al solito alla portata di tutte, e qualche mia dritta personale. E se arriverete al fondo dell’articolo troverete il mio rapporto con pesi, corsa&co.! 

Comode e chic in palestra, consiglio 1: ordine e pulizia

Imprescindibili, pilastri fondamentali dello stile perfetto, anche in palestra. Al di là, banalmente, di evitare di puzzare di sudore (che mi sembra perfino scontato, ma che non lo è così tanto), occhio pure al lavare dopo ogni utilizzo anche l’asciugamano che utilizzate in sala e al verificare che tutta la vostra attrezzatura sia bene asciutta prima di riutilizzarla: l’odore di acqua stagnante è anche peggio dell’odore di sudore!

Comode e chic in palestra, consiglio 2: scegliete un colore solo su cui puntare

Cercate di scegliere un solo colore che faccia da filo conduttore nel vostro abbigliamento. Secondo me, una mossa furba è sceglierne uno che riprenda le scarpe, che avrete addosso sempre. Mi spiego meglio: se avete un paio di sneakers nere e fucsia, potete scegliere l’abbigliamento con dei dettagli fucsia. Se sono grigie e arancioni fluo, il dettaglio può essere appunto arancione. In questo modo dovrete pensarci il meno possibile perchè tutti i vari pezzi si abbineranno tra di loro!

5 consigli su come vestirsi in palestra

Comode e chic in palestra, consiglio 3: meno trucco possibile

Se prevedete di sudare, evitate di truccarvi o quando vi asciugherete il sudore dal viso macchierete tutto l’asciugamano… decisamente poco chic! Usate solo un po’ di correttore: blush e fondotinta non servono, tanto con l’allenamento vi arrosserete naturalmente! Io tengo in borsa delle salviette detergenti, pratiche e comode, che uso per struccarmi quando prevedo di sudare molto.

salviette acqua alle rose

Queste sono le mie preferite, hanno un profumo buonissimo e lasciano la pelle morbida! In più, anche se sudo, non mi danno prurito

Comode e chic in palestra, consiglio 4: occhio ai tessuti

La mia qui non è una disquisizione sul fatto se siano meglio i tessuti sintetici o naturali, credo che quella sia una cosa estremamente soggettiva. Io ad esempio li alterno, seguendo queste piccole indicazioni:

1. Per leggins&co: i tessuti naturali di colore scuro, preferibilmente il nero, minimizzano i buchetti di cellulite, effetto testato! Idem dicasi per quelli sintetici, sempre scuri ma di colore mélange. Al contrario, il grigio chiaro in cotone o il nero sintetico li rendono più evidenti, nel sintetico specialmente se hanno un filato leggermente riflettente, perciò occhio! Inoltre, anche se vi sembra impossibile, il leggins capri, sotto il ginocchio, slancia molto di più di quello lungo fino alle caviglie, soprattutto se il punto vita non è il vostro forte… provare per credere! Quanto ai pantaloncini corti, per la corsa uso gli shorts leggeri (di Decathlon o H&M), mentre in palestra quando fa tanto caldo, preferisco quelli doppiati con il pantaloncino aderente sotto, altrimenti al primo movimento si vede anche l’ugola…

Sotto vedete i miei due prodotti preferiti (io amo i capri) con link ai relativi shop on line.

leggins H&M

Questi sono i miei leggins preferiti, di H&M

shorts H&M

Ecco gli shorts con il pantaloncino dentro, di H&M, io mi trovo molto bene.

2. Reggiseni e top: io trovo che i tessuti sintetici sostengano di più e facendo attività di tipo aerobico per me è fondamentale. Viceversa, con lo yoga o attività simili, sentirsi comode e meno costrette possibile credo sia importante, quindi cercate di adattare il top alle vostre esigenze.

Top Nike

Top Nike, il mio preferito in assoluto, costa €30

Top H&M

Top H&M – anche questo è molto buono, è disponibile in vari colori e soprattutto costa appena €9,90

3. Maglie e magliette: io alterno il cotone ai tessuti sintetici. In genere uso canotte larghe da mettere sopra i reggiseni o i top sportivi e sopra indosso una giacca tecnica, tipo quella che ho usato durante la Pink run. Vedete sotto alcuni prodotti che uso e che vi consiglio. Io uso molto i prodotti Decathlon e H&M sport perchè come rapporto qualità prezzo sono ottimi, a mio avviso.

t-shirt Decathlon

Questa T-shirt Decathlon è la versione di quest’anno di quella che ho acquistato io l’anno scorso e che aveva la scritta rosa. Costa €7,99 e mi piace molto: leggera, comoda e abbastanza lungha da coprire i fianchi

Top Decathlon

Questo top Decathlon è molto simile a quello che ho acquistato io l’anno scorso. E’ carino perchè è lunghetto e copre un po’ il sedere. E costa solo €9,99.

3. Scarpe: qui alzo le mani perchè per consigliarle bisogna essere degli esperti. Il mio suggerimento è di farvi consigliare da una persona che ne sappia, il vostro allenatore o istruttore per esempio, che saprà dirvi qual è la scarpa migliore a seconda del tipo di sport o attività che vorrete praticare.

Comode e chic in palestra, consiglio 5: mai dimenticare

La prima cosa che dovete mettere nel borsone è una bottiglia d’acqua, seguita dal vostro asciugamano, che vi servirà non solo per tergere il sudore, ma anche per distenderlo  terra sul tappetino. Altre cose che io metto sempre nella mia borsa sono:

  1. una spazzola
  2. elastico e forcine per i capelli: con i capelli sugli occhi divento isterica
  3. un deodorante: meglio darsi una spruzzata anche prima di entrare in sala!
  4. due o tre paia di calzini! Una volta mi è capitato di dimenticarli, per fortuna che una ragazza me ne ha prestati un paio…

Io mi faccio la doccia a casa, se voi la fate in palestra ovviamente mettete nel borsone anche tutto quello che può servirvi per lavarvi, asciugarvi e cambiarvi.

Essenziali per lo sport

Ecco i miei indimenticabili! Collage realizzato con Polyvore

Il mio personale rapporto con pesi, sport&co.

Lo dico chiaro e tondo: io non sono una sportiva. Da ragazzina ho fatto danza classica per 8 anni e poi, da scema, ho mollato perchè ero molto più alta delle mie coetanee e mi sentivo a disagio, quindi mi sono buttata prima sulla pallavolo, poi sul tennis, poi sul kick boxing… insomma, saltavo di palo in frasca. L’unico sport che ho davvero amato e che ho cominciato a praticare fin da piccolina è lo sci: lo adoro! Solo che ovviamente non è una cosa che si possa fare molto frequentemente.

Durante il periodo in cui ero sovrappeso mi allenavo in palestra fino a sfinirmi, senza ottenere nulla. A seguito della dieta che mi ha rimesso in carreggiata sono riuscita a trovare un equilibrio che mi consentiva di andare ad allenarmi un paio di volte alla settimana, ma senza grande entusiasmo. Gli anni sono passati, ho fatto un incidente in moto che non mi ha permesso di usare il ginocchio per un bel po’ di tempo. Poi sono rimasta incinta. Poi ci siamo trasferiti in Austria. Poi siamo rientrati in Italia e mia figlia è andata all’asilo: finalmente avevo la pausa pranzo da poter dedicare ad un po’ di allenamento!

Ho trovato una palestra vicino a casa, Agorà, piccola, ma con istruttori simpatici e competenti e soprattutto in cui puoi andare senza nessun senso di competizione con nessuno: vai per allenarti, divertirti, non per far vedere quanti muscoli hai o quanto tonica sei. Per me, che non sono un tipo competitivo, vuol dire tantissimo. Mi sono trovata anche con le ragazze che frequentavano i miei stessi corsi e ho scoperto delle discipline come il Tabata Training o il Calisthenics che mi hanno tonificata e rassodata. In aggiunta, soprattutto grazie alla mia amica Bea, ho cominciato a correre: è stata una rivoluzione, soprattutto se pensate che io, al liceo, quando c’era la corsa di resistenza ad educazione fisica mi davo malata!

corsa e movimento

Foto post allenamento dal mio profilo Instagram

Incredibile, ma vero, correre è diventato talmente necessario al mio organismo che perfino in vacanza, al mare, visto che tanto mi sveglio prima di Andrea e Amelia, andavo a correre in spiaggia, al mattino presto. Non avete idea del senso di libertà e di pace che danno corse del genere! Se me l’avessero detto al liceo, non ci avrei mai creduto…

Ci tengo a sottolineare che non sono affatto un’atleta: corro e mi alleno per puro diletto, per sentirmi bene con me stessa e per scaricarmi. Il circolo virtuoso che si è instaurato nel mio corpo adesso me lo rende indispensabile!

Ed è così quindi che una pigrona è diventata un’amante del movimento!

Ecco qui le mie personali dritte su palestra e dintorni! E voi avete una routine di allenamento? Che sport praticate? Aspetto i vostri commenti!
Le terribili 5: le scarpe fashion che proprio non mi piacciono

Le terribili 5: le scarpe fashion che proprio non mi piacciono

La moda è sempre in evoluzione, ci dà stimoli e idee nuove… ma qualche volta ci sono capi che diventano fashion manie e che sono bruttini forte oppure veramente troppo difficili da portare. Per la primavera estate 2017 ci sono alcune scarpe che proprio non riesco a vedere. Ecco qui le 5 scarpe trendy che proprio non mi vanno giù!

Terribili n.1: le sneakers con la suola grossa

Le ho viste ovunque e di ogni marchio. Mi spiace, ma no, non gliela fo’. Un conto sono le scarpe con la zeppa, su cui non ho nulla da dire, sempre se abbinate nel modo giusto, un conto è una suola di un paio di centimetri… un conto sono queste: essendo sneakers ti verrebbe da abbinarle ad un look sportivo e magari prevederesti anche di camminarci comodamente sopra… finchè non metti male il piede e ti sloghi la caviglia!

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Queste sono di Gucci… se cadi vi diretta all’ospedale! Fonte Pinterest

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Chiara Ferragni con un modello della sua collezione – fonte Instagram

Terribili n.2: i sabot a pantofola

Le hanno tutte le fashion icon, compresa la nostrana Chiara Ferragni, ma a me proprio non piacciono! Mi ricordano quelle pantofole che avevano i nonni una volta… mi sembrano una via di mezzo tra un mocassino e un sabot, nè carne nè pesce. Sorvolo poi su quelle con il pelo dentro… Se hanno il pelo le usi d’inverno, ma se sono aperte le dovresti indossare con il bel tempo… quindi quando te le devi mettere?

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Gli stessi sabot, ma senza pelo – fonte Pinterest

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Verisione gold, di Gucci – fonte Pinterest

Terribili n.3: le sneakers piene di applicazioni

Le aveva proposte per primo Dior ancora qualche stagione fa e poi il trend è andato dilagando: parlo delle sneakers strapiene di strass e applicazioni. Ora, distinguiamo: le sneakers più basiche (tipo All Star) versione glitter o con borchie e strass non mi dispiacciono, abbinate ad un jeans e una t-shirt super basic ci possono anche stare, anzi. Io qui mi riferisco a quelle sneakers in tessuto tecnico dalla foggia super sportiva, ma piene di perle e paillettes. Ecco. Anche no. A parte che costano una follia, ma poi, sinceramente, con cosa ve le mettete?

 

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Sneakers Dior

Terribili n.4: le scarpe con gli inserti trasparenti

Queste non mi piacciono per un motivo molto semplice: si vede il piede spiaccicato contro la plastica trasparente e, per quanto una possa avere il piedino di Cenerentola e la pedicure impeccabile, l’effetto della pelle bianca, lucida e schiacciata è tutto tranne che bello. No?

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Décolleté Gianvito Rossi – fonte Pinterest

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Calvin Klein – Fonte Pinterest

Terribili n.5: lo stivaletto con calzino incorporato

Le hanno proposte fior fior di marchi super top, stanno imperversando sui giornali di moda, hanno spopolato durante le sfilate della primavera estate 2017: sono le socks shoes. Ora, io sarò anche contro corrente e pazienza se stiamo parlando di marchi chic e di lusso, ma la scarpa col calzino dentro faccio davvero fatica a guardarla! Lasciamo perdere il fatto che per potersela permettere una dovrebbe avere caviglie e polpacci delle dimensioni di braccia e polsi, e forse ancora non sarebbero abbastanza sottili, ma, seriamente: con cosa dovreste mettervele? A meno che tra di voi non si celi Wonder Woman, intendo…

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Gucci – fonte Pinterest

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Francesco Scognamiglio

Ecco la mia lista delle terribili 5! E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con me o sono stata troppo drastica? Aspetto i vostri commenti!

Festa della mamma: la t-shirt Not Only Mama, il mio regalo a me!

Nel caso non dovesse arrivarmi un regalo per la festa della mamma (non si sa mai), me ne sono fatto uno da sola: la t-shirt realizzata da Sara Baraldi di Mom&me in collaborazione con il magazine on line Not Only Mama, scritto da una community di donne che sono mamme… ma non solo!

Quando mi è stato chiesto di entrare a far parte della community, non ho esitato un momento: da allora mi sono ritrovata coinvolta in un gruppo di mamme e donne veramente straordinarie, ciascuna con mille interessi (e per inciso con pagine Instagram e blog bellissimi e tutti ben curati) e con una carica di energia contagiosa!

Questa carica Sara è riuscita a metterla in lettere sulla T-shirt Not Only Mama che ho deciso di regalarmi. Perchè è proprio vero, non siamo solo mamme: siamo cuoche, nutrizioniste, casalinghe, tassiste, maestre, infermiere, psicologhe, giudici di pace, manager, organizzatrici di eventi… e molto di più!

La mia T-shirt Not Only Mama!

La mia T-shirt Not Only Mama! Quando ieri mi è arrivato il mio delizioso pacchettino, ero perfino emozionata…

Se volete anche voi regalarvi una maglietta o volete regalarla alla vostra mamma, contattate Sara: momeme.lifestyle@gmail.com e taggate le vostre foto con gli hashtag #notonlymama e #nom_tshirt.

Tshirt Not Only Mama SB

La Tshirt Not Only Mama di Mom&Me!

Buona festa della mamma a tutte!

Pink run 2017: la corsa rosa che ha invaso Padova!

Più di 6000 donne in rosa ieri hanno invaso Padova partendo da Prato della Valle, correndo per una buona causa: l’edizione 2017 della Pink run, la corsa in cui il rosa è il colore che vince!

Di cosa si tratta? La Pink run è una corsa non competitiva riservata solo alle donne (ma ieri c’erano dei ragazzi simpaticissimi armati di maglia rosa e parrucche rosa shocking che hanno corso con noi!) il cui ricavato va devoluto ogni anno a delle onlus diverse.

Io ci sono andata la prima volta l’anno scorso, coinvolta dalla mia amica Beatrice e fermamente convinta che non ce l’avrei mai fatta ad arrivare correndo alla fine. Questa maratona però non è una gara, quindi, mi dicevo, al massimo cammino… Non avevo mai corso prima, mi ero solo allenata in palestra e invece… invece ce l’ho fatta: ho tagliato il traguardo correndo!

E’ stata una soddisfazione grandissima e l’atmosfera di allegria in cui eravamo immerse stata contagiosa: non importava correre più veloce, ma divertirsi e stare insieme, il tutto per una buona causa. In più, il colpo d’occhio di Prato della Valle (una piazza che io adoro), tutta vestita di rosa è stato veramente magnifico, è il mio ricordo più bello di quella giornata.

Detto questo, l’anno scorso mi è piaciuta talmente tanto che ho voluto andarci anche quest’anno e ho coinvolto anche mia mamma e mia figlia Amelia: tutte vestite in rosa ci siamo mischiate alla folla e via! Io e Beatrice abbiamo fatto il percorso lungo correndo, mentre mia madre e la piccola quello breve, camminando sotto i portici, anche perchè ad un certo punto ha cominciato a piovere, mannaggia.

Pink runners - mamma, Amelia, Bea ed io

Eccoci qui! Mia mamma, Amelia, Bea ed io!

Comunque, alla fine abbiamo tagliato il traguardo, abbiamo conquistato la nostra ghirlanda di fiori, la nostra arancia e siamo andate a cambiarci prima di ammalarci (faceva un freddo cane… nella foto sotto, da notare il colore della mia faccia in pendant con la maglietta!).

Pink runners taglian il traguardo

Pink runners tagliano il traguardo! Bea ed io con la nostra collana di fiori… e la meritata arancia!

Se volete sapere cosa indossavo, in attesa di un post dedicato all’abbigliamento da palestra che arriverà presto, ecco i link qui sotto:

Top Nike: il migliore che ho: sostegno eccezionale, zero fastidio, veramente ottimo. Io ce l’ho in nero, ma su Zalando lo trovate in altri colori con il 15% di sconto.

Giacca Nike: questa non è esattamente quella che indosso io, non credo esista più, la mia ha due anni ormai e l’ho stra usata. In termini di tessuto è veramente eccezionale, ma si è scolorita con i lavaggi 🙁

Leggins H&M: i migliori che ho: sono leggermente modellanti, traspiranti e non danno nessun fastidio. In più hanno la fascia alta in vita, quindi sono super comodi!

Scarpe Nike Air Zoom Vomero: le mie però sono fucsia. Al di là del colore e della moda, le scarpe sono la cosa più importante se volete correre, quindi quando andate ad acquistarle fatevi consigliare da un esperto (che in questo caso non sono io, sorry!).

E ovviamente la t-shirt da Pink runner!

T-shirt da pink runner

T-shirt da Pink runner e scarpe da corsa

Ed ecco il video della manifestazione: al minuto 1,02 ci siamo anche io e la Bea che corriamo in via Santa Lucia!

 

Che altro dire? Pink runners, ci vediamo l’anno prossimo!!!!

 

Come essere una Parigina ovunque tu sia, di Caroline de Maigret, la mia recensione

“Come essere una Parigina, ovunque tu sia”, la mia recensione

Forse molte di voi hanno intenzione di leggerlo, altre lo hanno visto su Amazon e stanno pensando di acquistarlo: per tutte voi ecco qui la mia recensione del libro di Caroline de Maigret “Come essere una parigina ovunque tu sia”. 

Come essere una parigina ovunque tu sia

Il libro di Caroline de Maigret “Come essere una Parigina, ovunque tu sia” 

Prima di cominciare, chi è Caroline de Maigret? Classe 1975, Caroline ha cominciato come modella, ritratta da Mario Testino, per poi diventare una super top che ha sfilato per alcuni tra i marchi più importanti, da Chanel, a Dior, a Louis Vuitton, solo per citarne alcuni.

Produttrice musicale, autrice e fotografa, adesso è legata come ambasciatrice alla maison Chanel. Nel 2014 ha pubblicato insieme a Anne Berest, Audrey DiwanSophie Mas il libro “Come essere una parigina ovunque tu sia”, diventato rapidamente un bestseller mondiale.

Caroline de Maigret

Caroline de Maigret, fonte CDM Diary

Ma… com’è il suo libro?

Quelle tra voi che hanno acquistato e amato“La Parigina” di Ines de la Frassange, molto probabilmente l’avranno trovato un po’ povero rispetto a quella bibbia dello stile, forse addirittura deludente.

Io la vedo in modo diverso, mi spiego meglio: “La Parigina” è un vero e proprio manuale di stile, una specie di vademecum che spiega cosa indossare, come indossarlo e quando per essere sempre chic. Insomma, uno di quei libri da avere in casa e da sfogliare in caso di amletici dubbi di stile (in alternativa a questo blog s’intende… scherzo 😂 ).

“Come essere una Parigina” secondo me non ha questa pretesa. E’ più un quaderno di pensieri scritto da una parigina (quattro parigine, per essere precisi…) con tutta una serie di massime, di modi di fare e di vedere la vita che inequivocabilmente riportano la mente e il cuore alla Ville Lumière. Per inciso, modi di vedere e di fare condivisibili e non, ma sicuramente interessanti!

E’ diviso in più capitoli che saltano un po’ da un argomento all’altro, creando un vero e proprio affresco della vita e delle nevrosi di una parigina (ma non solo sue…), il tutto impreziosito da un corredo fotografico molto ben fatto, con disegni, foto d’epoca e scatti rubati alla vita di tutti i giorni, un po’ in stile Instagram. Alla fine c’è perfino un ricettario, un elenco di film da non perdere e una serie di piccoli consigli di vita quotidiana.

Che aggiungere? Sulle prime, quando l’ho acquistato, ero rimasta un po’ delusa, perchè mi aspettavo di trovare un’altra “Parigina” de La Fressange. Poi però, l’ho rivalutato: per una che è Parigi dipendente come me, questo libro è proprio una ventata d’aria che sa di baguette e di Chanel n.5.

Insomma, a me “Come essere una Parigina”  è piaciuto, mi ha fatta tornare ai miei mesi spensierati in Francia e adesso lo tengo lì, tra “La Parigina”  e “Come mi vesto oggi?” (sempre di Ines de la Fressange, qui la mia recensione).

Perchè non si sa mai, ci sono sempre giorni in cui c’è bisogno di un po’ di Parigi da portare con sè…

La parigina è un mito. Sarà vero? Ma che importa, poi. Il mondo ha bisogno di miti.

Caroline de Maigret