Brand di maglieria sostenibile: eccone 15 da tenere presenti

Brand di maglieria etica e sostenibile: eccone alcuni da tenere presenti

Eccomi finalmente con il mio primo post (anzi secondo: il primo è stato, senza saperlo, quello per SeeMe) sostenibile! Applausi!!! Scherzo, c’è poco da applaudire qui, anzi… vista la stagione autunnale in arrivo, ho cercato per voi dei brand di maglieria etica e sostenibile.

Brand di maglieria etica e sostenibile, eccone alcuni da tenere presenti: premessa importante

Alla domanda “ok, io comprerei anche sostenibile, ma dove?” ho cercato di rispondere con questo post. So che ci ho messo molto a scriverlo, ma vi assicuro che non è stata un’impresa facile. La stragrande maggioranza dei brand etici sostenibili hanno prodotti stupendi, ma che oggettivamente sono cari. Qui devo aprirvi necessariamente una parentesi importante: comprare in modo sostenibile significa comprare meno e meglio. Questa è la base di tutto il ragionamento. Tradotto in parole povere: anzichè comprare tre maglioni a €60/€70 da Zara (parlo di quelli in lana o misto lana: il cachemire arriva ai €100 anche lì, ho appena controllato sul sito), compratene uno a bello a €120. E avete risparmiato €60, acquistando un prodotto che l’anno prossimo non sarà da buttare (quindi il risparmio è doppio).

Mi rendo perfettamente conto che questa è una logica difficile da metabolizzare e far propria (ma perchè dovrei comprare un maglione in meno se mi piace e costa poco? Risposta: perchè vale anche poco. E, se è un capo moda, l’anno prossimo ti ha già stancato), ma abbracciare un concetto di sostenibilità nella moda significa cominciare a ragionare in questo senso: meno e meglio. E soprattutto: acquistare quello che effettivamente serve, senza farsi prendere dal raptus dell’acquisto d’impulso. 

Fatta questa premessa, ecco qualche brand scovato per voi anche grazie all’aiuto preziosissimo di Camilla Mendini, alias Carotilla, e di questo suo illuminante video sul suo canale Youtube (se non la seguite… beh, è il momento di farlo!) e della mia amica Chiara di My Wander Coffee, che mi ha aperto un mondo su maglieria sostenibile veramente meravigliosa (già che ci siete, seguite anche lei, ha un blog interessantissimo e un feed Instagram davvero di classe).

Prima di cominciare, vi faccio presente un’altra cosa importante: ci sono molti livelli di sostenibilità e ed eticità nelle aziende e molto spesso è veramente difficile trovarne di etiche e sostenibili al 100%. Bisognerebbe andare a verificare tutte le provenienze di tutti i filati, delle tinture, dei finissaggi, la manodopera eccetera. Purtroppo, le certificazioni non bastano. In linea di massima, quello che posso dirvi con relativa tranquillità è che le aziende piccole in generale sono normalmente più attente ai prodotti che impiegano e alla provenienza dei materiali ed è più facile tracciare i vari step di lavorazione del prodotto. 

Brand di maglieria etica e sostenibile, eccone alcuni da tenere presenti: costo medio

Di seguito vi elenco alcuni siti e alcuni prodotti che mi sono piaciuti di fascia prezzo media, quindi sotto i €100, oppure che ho trovato in saldo di marchi che hanno un costo medio alto.

Laltramoda.net

Innanzitutto, vi segnalo il sito www.altramoda.net, che è una sorta di mercato del biologico, etico e sostenibile, dove si vende di tutto, dall’abbigliamento alla cosmesi. Non tutto l’abbigliamento rispecchia il mio gusto, ma sono riuscita a trovare comunque delle cose carine e a costi accessibili, come i due prodotti qui di seguito:

Brand maglieria sostenibile

Cardigan in lana merino, da €139, adesso viene €83. Immaginatelo con una t-shirt bianca, una shopper nera, jeans e sneakers.

ALGONATURAL.IT

In questo negozio, nella parte outlet, trovate alcuni capi graziosi dai prezzi accessibili. Anche qui non tutto è bello, ma spulciando si trova.

THOUGHT

Questo shop on line ha capi in lana e cotone organico che vanno dalle 50 alle 100 sterline circa (€56/€112). A me è piaciuta molto questa maglia, ma ci sono tante altre cosine sul sito, andate a curiosare un po’.

Brand di maglieria etica e sostenibile, eccone alcuni da tenere presenti: costo medio alto

Oltre a questi ci sono altri brand che hanno un costo mediamente più alto, ma sono riuscita comunque a trovare qualcosa di interessante a cifre contenute.

Lazzari

Io adoro questo negozio (c’è un punto vendita nella mia città) e ammetto che appena iniziano i saldi mi ci fiondo. Fortunatamente vende anche on line! I capi sono tutti fatti in Italia e i tessuti sono ottimi. Il gusto è molto classico e bon ton.

Lisa Soolep

Questo marchio ha delle cose veramente bellissime, da perdere la testa, mi comprerei tutto! Guardate il maglione rosa qui sotto (e se non sapete come abbinare il rosa d’inverno, leggete qui).

Brand maglieria sostenibile

Maglia 100% lana (rosa, quindi bellissima 😍) a €70 da €90 – Al solito pensatelo in versione street, oppure abbinato al bianco o al beige.

PEople tree

Marchio che ha abbigliamento grazioso e abbastanza basico. Anche qui, spulciando, ho trovato delle cosine interessanti, tipo la maglia qui sotto.

EVERLANE

Quando ho scoperto questo sito, su segnalazione di Sara, una ragazza che mi segue su Instagram, mi si è aperto un mondo. Hanno capi stupendi, raffinati, eleganti e tutti sostenibili al 100%! E’ americano, ma spediscono anche in Europa e tratta solo capi interamente sostenibili, specificando nel dettaglio tutto, da dove vengono prodotti i capi ai materiali usati. Ci sono delle scarpe che vengono addirittura prodotte qui in Italia! I capi sono tutti belli (io comprerei tutto, specialmente le scarpe!) e i prezzi non sono inarrivabili (per una maglia in cachemire siamo sui $100, circa €87). Ovviamente vanno aggiunte le spese di spedizione, ma siamo sui 10/15 dollari circa per acquisti inferiori ai $100 e, purtroppo, quelle di dogana.

ONEON

Marchio che ho trovato su segnalazione di Camilla Mendini su Asos, fa capi molto particolari ma bellissimi. In occasione, vi segnalo questi due:

Etsy

Etsy è una miniera d’oro per quanto riguarda l’handmade. Nel mucchio di Etsy (ce ne sono tantissimi), vi segnalo lo shop on line UN PEU SAUVAGE. I capi in maglieria sono realizzati a mano in lana francese ecofriendly. Ci sono anche dei berretti bellissimi (a €40).

Vi segnalo anche che nel blog di Etsy.uk trovate una lista di prodotti e venditori etici/ecologici davvero interessante.

Brand di maglieria etica e sostenibile, eccone alcuni da tenere presenti: costo alto

Alcuni di questi brand me li ha segnalati la mia amica Chiara di My Wander Coffee. Sono strepitosi, letteralmente uno più bello dell’altro e vi invito a guardarveli uno per uno, anche solo per rifarvi gli occhi. Sono cari, ma comprando capi così non fate un acquisto: fate un investimento! Eccoli di seguito in ordine sparso:

FMC.ATELIERMi sono letteralmente innamorata delle creazioni di questa ragazza. Le sue maglie hanno tutte il filo grosso, quindi sono morbidosissime, perfettamente street style con t-shirt e jeans. La trovate su Instagram e Facebook, purtroppo non ha uno shop on line, quindi dovete contattarla direttamente all’indirizzo fmc.atelier@libero.it. I capi sono tutti fatti a mano e su ordinazione e i costi vanno da €60 per il cappellino, fino ai €370 per un maglione.

Brand maglieria sostenibile

FMC.ATELIER

Ami Amalia: stile tipo Missoni, molto colorati e luminosi (o piacciono o non piacciono, è uno stile particolare).
Carcel: l’opposto di Ami Amalia. Sono capi super basici, semplicissimi e che sembrano di altissimo livello di manifattura.
Graciela Huam: brand olandese che produce capi in alpaca realizzati in Perù, molto belli
L’envers: maglioni, cardigan e pullover grossi e spumosi, bellissimi. Siamo intorno ai €200/250.

NIA: canotte, abiti etc. prodotti a Brooklyn. Tagli basici, colorati, molto raffinati se abbinati con gusto. 

ClubKnit: brand tedesco, fanno pullover fatti a mano davvero meravigliosi, in lana grossa… ma sopra i €300. Andate a vederveli anche solo per dare un’occhiata!

Mums Handmade: altro brand che realizza maglie, cardigan e pullover in lana grossa, con una particolare lavorazione a sfere sulle maniche (l’avrete vista se seguite @mikutas o @sherlockdiary). I costi sono intorno ai €200. Personalmente, trovo che siano maglie stupende.
The knotty ones: brand Lituano che fa lavorare a maglia donne del posto dando loro uno stipendio adeguato. Tutti capi stupendi, anche da bambino.
Ecco qui ragazze… mi sembra di aver scalato una montagna! Spero davvero che questo articolo possa stimolarvi a non comprare d’impulso nello Zara o H&M di turno, ma a pensare un po’ di più a quello che acquistate… e soprattutto a chi l’ha prodotto. E provate a farvi questa domanda (a me martella in testa da quando ho visto The true cost):
il prezzo che non sto pagando io per questo maglione, chi l’ha pagato?

 

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12 pensieri su “Brand di maglieria etica e sostenibile: eccone alcuni da tenere presenti

  1. Chiara ha detto:

    Angela che dire, grazie! Per tanti motivi 💕 ma soprattutto per aver scandagliato il mercato ed averci proposto tutte queste meraviglie! Spero di leggere presto un altro post sulla scia dell’eco-sostenibilità. Chiara

  2. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Articolo utilissimo! Anche io sto cercando ultimamente di non comprare più capi di abbigliamento di cui non conosco la provenienza, e per tante cose non è affatto semplice trovare delle valide alternative.
    Conosco Giulia di Un Peu Sauvage perché sono una cliente affezionata: maglie bellissime di ottima qualità.
    Mi segno anche gli altri siti!

  3. Patrizia ha detto:

    Ciao! È da un po’ che ti seguo, e seguo Camilla da quasi sempre….. io lavoro a maglia e la mia passione sono i filati provenienti da tutto il mondo.
    So quanto sia difficile, e lo dici, sapere la provenienza non solo dei capi ma pure della materia prima…. con cosa si intende capo etico e sostenibile?
    Vorrei informarti e informarvi che…. c’ è da sapere. Che il 90% della lana merino proviene da allevamenti australiani, purtroppo sia in Australia che in Nuova Zelanda ( qui stanno un pochino cambiando le cose) viene praticata alla pecora merino una menomazione chiamata Mulesing, purtroppo a queste pecore viene tagliato di netto una parte del corpo senza anestesia, senza disinfezione causandone talvolta la morte.
    Questa pratica invece non avviene negli allevamenti sud americani e sud africano, non a caso io cerco sempre di scegliere, se devo usare la lana merino, quella proveniente dal Sud America. Sarebbe interessante sapere se queste aziende sanno da dove proviene la loro lana merino.
    Grazie e scusami per il papiro che ti ho scritto. Se hai bisogno di approfondire chiedi pure.
    Patrizia

    • Angela Inferrera ha detto:

      Ciao Patrizia, grazie per il tuo commento. Sono a conoscenza di questa pratica terrificante (ho un post in lavorazione dove ne accenno), e sono d’accordo con te che si dovrebbe cercare per quanto possibile di approfondire la conoscenza dell’origine dei filati, cosa più semplice da fare con aziende piccoline o con capi hand made. È veramente difficilissimo trovare capi che siano etici e sostenibili al 100%!

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