La mia make up routine: 3 minuti e 5 prodotti

La mia make up routine: 3 minuti e 5 prodotti

Tempo? Pochissimo, 3 minuti. Numero prodotti da utilizzare? Il minimo sindacale, 5 prodotti in croce. Credo che la mia make up routine possa riassumersi così!

Avete presente quando vostro marito è uscito presto, dovete portare voi vostra figlia all’asilo e poi, fatalità proprio quel giorno, avete un impegno di lavoro per cui dovete essere almeno presentabili? Ah sì, ovviamente siete in ritardo, altrimenti che gusto c’è? Ecco, questa è un’istantanea della mia mattinata tipo!

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Le regole dello stile perfetto: i 5 trucchi per essere sempre chic!

Come essere sicure di essere sempre perfette? Basta poco! Non vi consiglierò cose improponibili, solo cinque semplici trucchi per essere sicure di avere un look effortless chic, ossia chic (apparentemente) senza sforzo.

È una specie di checklist da fare allo specchio prima di uscire di casa. Ci impiegherete meno di un minuto, ma vi sentirete a posto per tutto il giorno, perché saprete di essere ok, qualunque cosa succeda.

1. Prima regola: semplicità

Per me è la regola base. È il pilastro dell’effortless chic. Fateci caso: avete mai notato che tutte le persone che sono chic sono anche semplici? Finchè non vi sentirete sicure al 100% del vostro stile, perché arriverete ad esserlo, ve lo assicuro, è meglio fare un passo indietro. Munitevi di pochi capi basici che non possono mancare nel vostro guardaroba e che vi aggiustano qualunque look e seguite questo consiglio:

“Prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa”.

Diceva Coco Chanel (la mia icona di stile, insieme alla mia mamma ❤ ). Parole sante. Che sia una collana, una cintura, un rossetto troppo acceso… chiedetevi se avete un accessorio in più che vi appesantisce. Lo avete? Bene, toglietevelo. Vedrete subito allo specchio che vi sentite più leggere, più in ordine, più ok.

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Gabrielle Chanel – fonte Pinterest

2. Seconda regola: attenzione

Essere semplici non vuol dire essere sciatte. La sciatteria è imperdonabile. Potete non aver avuto il tempo per lavarvi i capelli, capita a tutte. Ok, allora raccoglieteli, legateli, fate in modo che non si veda. Potete non avere avuto il tempo di truccarvi: ok, allora al posto della crema idratante, usate una BB cream. La vostra pelle avrà un effetto più uniforme e solare e ci avrete impiegato lo stesso tempo. Per sapere qual è quella perfetta per voi, leggete il blog di Clio Make Up: di sicuro troverete quella giusta.

Avete macchiato la camicetta: cambiatela, anche a costo di sostituirla con una t-shirt bianca da stirare. Sarà spiegazzata, ma almeno sa di pulito e vi si stirerà addosso. Per una donna (e anche per un uomo, per un bambino, per chiunque!) la pulizia è imprescindibile.

So che tra voi ci sono anche mamme che di tempo per lavare e stirare camicette ne hanno zero, ci sono passata anche io e so esattamente cosa vuol dire guardare nell’armadio e rendersi conto che la maggior parte dei vestiti in cui entriamo è a lavare o nella pila della roba da stirare…

Non disperate, mamme: c’è una soluzione anche per voi, tratta da episodi di vita vissuta… la mia! Se vi interessa, trovate qui le mie strategie per semplificarvi la vita.

I trucchi dello stile perfetto4

Raccogliete i capelli se non avete tempo di lavarli – fonte immagine Pinterest

3. Terza regola: focus su un solo dettaglio

Avete letto bene, uno solo, possibilmente posizionato dove volete attirare lo sguardo, sul vostro punto forte. Che sia la borsa, la collana, le scarpe, deve essere uno solo.

Vi faccio un esempio: madre natura vi ha dotato di un bel paio di caviglie sottili (nel mio corredo non c’erano, le ho sempre invidiate alle altre…)? Bene, puntate sulle scarpe: potete essere vestite tutte di blu e indossare un paio di ballerine rosse, o gialle, magari portate con un paio di pantaloni che lascino scoperta la caviglia. Sarete perfette.

Abbinateci una vecchia borsa color cuoio, o nera che passi il più possibile inosservata: il focus saranno le ballerine che avete ai piedi.

4. Quarta regola: non esagerate con i colori

Soprattutto se avete timore di sbagliare, ricordate la regola del tre: non mettete più di tre colori in tutto il vostro outfit, incluso il capospalla. L’unica deroga è concessa ad un elemento in fantasia, che però deve essere l’unico di tutto il vostro look. Gli altri capi dovranno riprendere i colori di quella fantasia, ma dovranno essere in tinta unita.

Se volete un esempio pratico, leggete i miei articoli sul color corallo oppure sul rosa: troverete delle dritte utili!

Le regole dello stile perfetto

Rosa, righe e denim: semplice, basico, perfetto! Foto Pinterest

5. Quinta regola: siate sempre profumate

In realtà questa regola è un corollario della regola numero 2. Lavatevi i denti e non dimenticate di mettervi un po’ di profumo. Non importa che voi siate fedelissime ad una sola fragranza o che vi piaccia cambiarla ogni giorno: ricordatevi di profumare, prima di tutto per voi stesse e poi per chi vi circonda.

Non serve che il profumo sia caro o che sia alla moda: serve che parli di voi, che sia una parte di voi. Il vostro profumo è il vostro primo vestito, quello che non vi togliete mai.

Tenete sempre in borsa un pacchetto di chewing gum alla menta e un campioncino della vostra fragranza preferita per rinfrescarvi in qualunque momento della giornata. Lascerete un ricordo piacevole in chiunque vi incontrerà.

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Foto Pinterest

Ecco qui la mia checklist del mattino. Vi assicuro che un po’ alla volta, queste piccole azioni a furia di farle vi verranno automatiche, naturali e sarete voi le prime a vedere se nel vostro look c’è qualcosa che stona. Prima di chiudere, aggiungo solo un’ultima cosa.

Quando ero piccola, dopo il bagno, mia madre mi diceva sempre:

“Eccoti qui: bella, pulita e profumata!”

Io oggi dico la stessa cosa a mia figlia quando le metto il cerchietto dopo averle spazzolato i capelli, alla fine della sua doccia quotidiana.

Per me la bellezza è da sempre indissolubilmente legata alla pulizia, al sapere di buono. È il nostro primo biglietto da visita, quello che fa capire agli altri che ci prendiamo cura di noi stesse, quindi ci amiamo.

E anche gli altri non potranno fare a meno di volerci bene!

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“Il profumo di una donna, dice più di lei della sua scrittura”, Christian Dior – fonte Pinterest

Spero che questi cinque trucchi vi siano serviti! Se pensate che possano essere utili anche a qualche altra vostra amica, condividete questo articolo e invitatela a seguire questo blog… magari trova qualche spunto interessante!
Un abbraccio a tutte ❤
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Quello che le mamme vorrebbero sapere per essere sempre in ordine (e semplificarsi la vita)

So bene cosa vuol dire dormire due ore in una notte (quando ce la fai), svegliarti senza capire che giorno è, decidere di uscire per prendere una boccata d’aria e renderti conto che metà dei vestiti è a lavare e l’altra metà a stirare. So cosa vuol dire vivere con l’odore del rigurgito sotto il naso, con le macchie di omogeneizzato sull’unica maglia pulita superstite, con occhiaie che arrivano alle ginocchia e come unico desiderio il miraggio di arrivare a dormire cinque ore di fila. Lo so, perché ci sono passata.

Questo non è un blog sulle gioie e i dolori della maternità, ma sono mamma anche io, vi assicuro che vi capisco e posso dirvi questo: abbiate fede perché non è tutto perduto!

Sto per dirvi una cosa che sembrerà banale, ma che invece è molto importante: diventare mamme non significa dimenticarsi di essere donne. Siamo sempre le stesse di prima, con la differenza che siamo anche mamme. Se cominciamo prendendoci cura di noi stesse, vedendoci belle, consapevoli che non abbiamo perso nulla ma che ci siamo arricchite di qualcosa, anche il periodo del post partum sarà più facile da affrontare.

Quello che le mamme vorrebbero sapere per essere sempre in ordine

Di seguito vi riporto pochi facili accorgimenti che hanno aiutato me quando è arrivata la mia Amelia, nei primi difficili mesi in cui mi sono ritrovata improvvisamente in un frullatore senza pulsante di spegnimento.

  1. Semplificate: fate in modo da avere nell’armadio capi facilmente abbinabili tra di loro e con cui vi sentite comode, il che non significa solo tute extra large. Non fatevi mancare leggins in tinta unita, cardigan e maglie tricot oversize, maglie a manica lunga e corta in tessuti che si adattano al corpo senza segnarlo, abitini morbidi che cadano a tunica, da impreziosire eventualmente con una cintura, se avete già riacquistato la vostra linea e se, come me, non allattate. Lasciate perdere orecchini e collane: oltre a graffiarli, i bambini tendono ad afferrarli e tirarli, cosa pericolosa per loro e per i bijoux. Io ho partorito a fine giugno, ma credo che, appesantendo i tessuti, gli stessi capi siano declinabili in tutte le stagioni.

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  1. Praticità: evitate di complicarvi inutilmente la vita portandovi dietro mille cose. Lasciate a casa la vostra borsa e mettete chiavi, telefono e portafoglio in una pochette nella tasca esterna della baby bag. Non preoccupatevi, sarete chic lo stesso. Munitevi di capi che non vadano stirati: jersey, microfibre, magline, da lavare e far semplicemente asciugare. Una piegata veloce e via nel cassetto. Meno tempo a stirare, più tempo per voi!

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  1. Manicure naturale: per qualche settimana, fate a meno dello smalto colorato: non avrete il tempo di darvelo e se lo troverete dopo trenta secondi dalla fine della stesura vostro figlio vi reclamerà. Piuttosto che avere lo smalto sbeccato, togliete via tutto. Unghie corte, che fra l’altro vi evitano di graffiare il piccolo, e una passata di smalto trasparente, che anche se si sbecca non si vede e si asciuga in un secondo. Io uso questo di Pupa, nel colore 100. Avrete le mani in ordine con zero sforzo.

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  1. Lavette, amiche per la vita: per lavette intendo quei rettangoli di stoffa da appoggiare sulla spalla quando i bambini fanno il ruttino, ma non solo, anche quando li state tenendo in braccio dopo che hanno mangiato o fatto merenda. Vanno benissimo anche degli asciugamani piccoli. Quando vivevo in Austria, le mamme giravano ovunque con questi quadrati di mussola, sia nella versione piccola che in quella più grande, che usavano per qualunque cosa: per ombreggiare la carrozzina, come teli per il cambio, come asciugamani d’emergenza. Sono bianchi, quindi via in lavatrice a 60° e tornano nuovi. Amelia rigurgitava come una fontana: con me avevo sempre tre o quattro lavette che salvavano non solo le mie maglie, ma anche le camicie di Andrea!

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  1. Abbiate cura di voi stesse. Ho lasciato questo punto per ultimo, ma è il più importante. Sì, lo so che non avete nemmeno il tempo per andare in bagno, ma non cadete nella tentazione di uscire spettinate o in disordine. Magari non avete il tempo per truccarvi di tutto punto: accorciate i tempi. Al posto della crema idratante mettete una BB o CC cream. Sul blog di Clio Make up (la mia guru del trucco) trovate delle informazioni interessanti in proposito qui. Stesso tempo di stesura, ma migliore effetto visivo. Vi vedete più belle, vi sentite più belle! Alla fine, stare bene con voi stesse è il primo passo per godervi questa nuova fase della vostra vita, al netto delle ore di sonno perse, delle occhiaie, dello sconforto da “e adesso perché piange?”: vi piacete, state meglio, affrontate ogni giorno in modo positivo.

Su quest’ultimo punto, vi suggerisco una lettura interessante. Si tratta di un libro che mi ha regalato la mia amica Laura quando ero incinta di Amelia e che ho trovato talmente utile da regalarlo ad ogni mia amica che aspetta un bambino: “Il linguaggio segreto dei neonati”, di Tracy Hogg. Vi insegna a trovare il tempo per voi anche quando c’è un neonato di mezzo, sottolineandone l’importanza. Leggetelo, anche se vostro figlio ha già qualche mese, ne vale la pena.

Un’ultima nota personale: pensate che durerà poco. I quaranta malefici giorni passeranno presto. I primi tre mesi voleranno. Arriverete ai sei mesi che nemmeno ve ne sarete accorte. E in un battito di ciglia sarà alla scuola dell’infanzia, in grado di scrivere il suo nome.

Durerà poco. Durerà troppo poco. E vi ritroverete a pensare che avreste potuto godervi di più quei momenti in cui aveva un bisogno fisico di voi, adesso che si allaccia le scarpe da solo e vi saluta sulla porta di casa prima di andare a scuola.

Vi mancheranno i baci pieni di saliva che facevano venire gli aloni sulle maglie, gli abbracci con le manine sporche che macchiavano i pantaloni chiari, il baffo di pennarello scappato al disegno di un cuore dedicato a voi.

Siamo mamme, non siamo perfette. E anche se lo fossimo, non ci crederemmo, perché siamo fatte così.

Ma, in fondo, siamo belle proprio per questo.

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