L’ “altra” fashion blogger

È facile abbinare tutto se hai il fisico di Gisele o il suo portafoglio, ma per le altre comuni mortali (me compresa) serve qualcosa in più: ci vuole occhio, un pizzico di buon gusto e soprattutto capacità chirurgica di saper riconoscere i propri pregi e i propri difetti, per valorizzare i primi e minimizzare i secondi. Il tutto possibilmente senza spendere una rata di mutuo.

Quando avevo il negozio, le mie clienti erano donne normalissime: mamme o nonne, studentesse o dottoresse, casalinghe o avvocati e in camerino ho visto ogni tipo di fisico. Cos’hanno in comune? Tutte, indiscriminatamente, cercavano il capo che le facesse stare bene con il loro corpo, con cui si sentissero sicure di sé, con cui si vedessero belle. E del mio giudizio, che accompagnava il loro alla prova dello specchio, si fidavano…

Ci sono tanti blog che parlano di moda: mostrano le nuove tendenze indossate da fisici statuari, propongono il nuovo capo it del momento (che normalmente costa una cifra) oppure creano ogni giorno nuovi look che, anche se vengono pescati da brand low cost, comunque alla fine vi fanno spendere.

Ecco, non è quello che troverete qui. Io voglio partire da quello che già avete e soprattutto da quello che siete. Basse, alte, magre, formose, a clessidra o a rettangolo, con una quinta o senza seno, con il sedere a mandolino o a pera. Non importa: la mise perfetta per voi esiste e potreste già averla nel vostro armadio. Io voglio solo aiutarvi a scovarla, o a crearla con la minima spesa possibile.

Questo è l’obiettivo del mio blog: darvi il consiglio in più per sentirvi voi stesse, al 100% del glamour, con un occhio alle nuove tendenze… e alla sostenibilità.

L'altra fashion blogger

Fonte Pinterest

Ecco perchè #laltrafashionblogger

Per questo non amo definirmi una fashion blogger, perché mi piacerebbe poter fare qualcosa di più per voi rispetto al semplice raccontarvi cosa va o non va di moda. Vorrei riuscire a darvi dei consigli pratici che possano esservi utili, che vi servano nella vita di tutti i giorni, quella in cui siamo sempre di corsa, con poco tempo e mille cose da fare. Ecco perché sul mio account Instagram ho coniato l’hashtag #laltrafashionblogger: mi si addice di più, mi sento più io.

Ci tengo ad aggiungere un’ultima cosa: in questo mondo di sponsorizzazioni e post comprati, vi prometto che sarò sempre sincera. Qualunque capo io vi suggerisca, ve lo segnalerò solo perché veramente credo che valga la pena valutarlo o acquistarlo, giudicandolo esattamente con gli stessi parametri che avrei usato se avessi dovuto inserirlo nel mio negozio. Per me è una cosa molto importante e spero che mi crediate perché per me questo tipo di schiettezza e onestà sono la base del mio blog.

Mi auguro di non deludervi mai e di essere sempre all’altezza delle vostre aspettative… e ricordatevi che sono una di voi: se volete qualche consiglio su qualcosa di specifico, chiedetemelo! Mi renderete solo felice.

L'altra fashion blogger

Fonte Pinterest

#laltrafashionblogger – la mia svolta etica

Quando ho aperto questo blog, a fine gennaio 2017, ancora non avevo idea di cosa volesse dire moda etica o sostenibile. Dopo aver visto il film “The true Cost”, che consiglio a tutti, e letto libri come “Siete pazzi ad indossarlo”, non ho potuto fare a meno di prendere una posizione a proposito del mondo della moda, in cui sono nata e cresciuta e che è cambiato così drasticamente e repentinamente negli ultimi anni.

La consapevolezza di quello che si nasconde dietro al sistema moda e che ci viene accuratamente nascosto mi ha portato a chiedermi se sia davvero possibile scegliere di acquistare un altro tipo di moda, di avere un altro tipo di comportamento per quanto riguarda il settore fashion. Beh, ho scoperto che non solo è possibile, ma è perfino stimolante ed interessante. Vestire etico e sostenibile non significa affatto andare in giro abbigliati senza un briciolo di gusto anzi: significa acquistare meno e meglio e soprattutto farsi domande riguardo a quello che ci mettiamo addosso. Ogni volta che trovo una risposta a queste domande, la pubblico nel mio diario sostenibile e quando trovo dei brand, spesso piccoli e poco conosciuti, che lavorano bene, sono felice di farveli conoscere.

Io sono fermamente convinta che qualcosa possa cambiare, se cambiamo noi per primi la nostra percezione della moda e il nostro approccio ad essa, e se lo insegniamo, con il nostro esempio ai nostri figli. Ecco il perchè della mia svolta etica. Come avete visto, io non nasco come fashion blogger di moda sostenibile, ma lo sto diventando, un po’ alla volta, informandomi, cercando, facendo domande a tutti, alle aziende soprattutto, e condividendo con voi le mie scoperte e le risposte che ottengo.

Se avete voglia di scoprire questo mondo insieme a me, vi aspetto qui!
laltrafashionblogger

Photo by Min An from Pexels

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2 pensieri su “L’ “altra” fashion blogger

  1. Titty ha detto:

    Ciao Angela! Complimenti! Mi piace molto il tuo modo di affrontare la figura della “fashion blogger” perchè è esattamente come la penso io! Anche io ho un blog creativo, che parla di moda ma anche di tutte le altre mie passioni artistiche, infatti io mi definisco una “creative blogger” pu essendo una fashion designer. Ti seguo! Spero avrai piacere di farlo anche tu!
    http://www.tittymonamour.com

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