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Viaggio nei parchi degli Stati Uniti: cosa mettere in valigia

Look semplici, comodi e pratici: ecco tutto quello che ti serve sapere su cosa mettere in valigia per un viaggio nei parchi degli Stati Uniti!

viaggio nei parchi degli stati uniti, cosa mettere in valigia

Premessa

Scrivo questo post fresca del ritorno dal viaggio di nozze negli Stati Uniti, fatto a cavallo tra giugno e luglio. Inutile che vi dica che è stato spettacolare, al di sopra di qualsiasi aspettativa. Non sono una travel blogger, quindi non mi dilungherò più di tanto sui consigli di viaggio, perché potreste trovarne di più adatti alla vostra esperienza in altri siti, ma, come ho fatto per la vacanza in Bretagna e Normandia, mi piacerebbe condividere con voi la nostra esperienza, con un focus particolare su quello che, secondo me, è utile mettere in valigia per un viaggio di questo tipo.

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Il Golden Gate a San Francisco

Prima di partire, è indispensabile che vi faccia una panoramica sul tipo di viaggio che abbiamo scelto, perché le destinazioni influenzano inevitabilmente il contenuto della valigia. Abbiamo volato all’andata su Los Angeles, dove abbiamo noleggiato la macchina. Da lì, siamo scesi a San Diego e arrivati fino a Las Vegas percorrendo tutti i parchi nazionali che abbiamo trovato sul nostro percorso. Rientravamo poi da San Francisco, e sarebbe stato stupendo arrivarci in macchina, in modo da vedere altri parchi spettacolare, ma la vacanza sarebbe stata troppo lunga e abbiamo dovuto lasciare la macchina e tornare in California in aereo.

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La Monument Valley, sconosciuta finché John Ford non ha cominciato a girarci i Western!

Viaggio nei parchi degli Stati Uniti, cosa mettere in valigia: poco e smart

Normalmente, quando si pianificano viaggi come questo, si mette in conto di passare per qualche città, quindi è necessario avere dei look “cittadini” insieme a look “da parchi”, che vi suggerisco di realizzare nel modo più spartano possibile. In un viaggio del genere è indispensabile una valigia ragionata: abbiamo cambiato praticamente un albergo al giorno, quindi dovevamo avere cambi facili, veloci, di pezzi intercambiabili in modo che tutto stesse bene con tutto. Per le città, vanno benissimo bermuda e t-shirt, a cui aggiungere necessariamente un maglione o una felpa da mettere e togliere quando entrare o uscite dai locali. Attenzione però ad una cosa molto importante: il clima cambia da città a città!

  • In città come Los Angeles il clima è più o meno come da noi, caldo, ma gestibile, come la nostra primavera in città, almeno a giugno
  • A San Diego verso l’imbrunire tira aria fredda, una felpa pesante ci sta tutta
  • Nei parchi (a parte la Valley of Fire in Nevada dove il caldo stordisce), va benissimo l’abbigliamento che mettereste in montagna in estate, quindi a strati
  • In Nevada, a Las Vegas, fa un caldo come non ne ho mai sentiti in vita mia, una cosa asfissiante (non oso pensare ad agosto, visto che a giugno c’erano 42°…), ma nei locali l’aria condizionata è sparata a mille, quindi avete bisogno di mettere qualcosa addosso, altrimenti rischiate di beccarvi un accidente.
  • San Francisco invece è proprio freddina: io avevo portato il 100grammi per tutti e ho messo persino la canottiera… e ciò nonostante ho avuto freddo! Prevedete quindi un abbigliamento come quello che indossereste in una giornata autunnale da noi. Anche se c’è il sole, l’aria che tira è comunque fredda. Se poi si copre il cielo, o alla sera nella zona del Fisherman’s Wharf, c’è tanto vento ed è gelido (soprattutto arrivando dal caldo del Nevada).
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Bermuda e t-shirt: qui ero a Los Angeles
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Shorts e maglietta: altra combo d’ordinanza nei parchi

Info utili da sapere per pianificare il bagaglio

Dovunque potete trovare delle lavanderie a pochi quarti di dollaro e tutti gli alberghi e le case hanno l’asse e il ferro da stiro. Questo è importante da sapere, perché vi consente di portare capi per metà vacanza, perché potete tranquillamente fare una o due tappe lavatrici lungo il tragitto, alleggerendo sensibilmente la valigia. Potete acquistare il detersivo direttamente in lavanderia (io me lo ero portato da casa).

Suggerimento con il senno di poi: portatevi due t-shirt in meno e un maglione o una felpa in più (magari i maglioni non potete metterli in asciugatrice perché si rovinano: vale la pena quindi averne uno in più!). Soprattutto per i parchi, ma anche per le città, avrei voluto avere una felpa con la zip o con la scollatura larga, più facile da mettere e da togliere rispetto a quelle classiche a girocollo: vi assicuro che è tutto un togli e metti, meglio essere comodi! Non serve che vi portiate via il phon: non funzionerebbe per via del voltaggio diverso negli Stati Uniti. Lo trovate comunque sempre, state serene!

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Camicia e bermuda: a San Diego e Las Vegas sono uscita così

Viaggio nei parchi degli Stati Uniti, cosa c’era nella mia valigia

In generale, per i parchi potete permettervi davvero un abbigliamento spartano: shorts, canotta o t-shirt, cappellino e scarpe da ginnastica e siete a posto. Per le città, se volete potete mettere magari una camicia leggera o una maglia un po’ più carina e i bermuda al posto degli shorts. Eccovi il dettaglio di quello che ho messo in valigia per me (immaginate una cosa analoga per mio marito e per le mie figlie), per un viaggio di 17 giorni:

  • 7 cambi di biancheria
  • 1 pigiama
  • 6 t-shirt
  • 3 canotte
  • 1 camicia in lino (messa a Las Vegas)
  • 1 felpa (avrei potuto portarne almeno una in più, ne ho presa in prestito una con la zip a mia figlia!)
  • 2 paia di bermuda
  • 1 short in jeans
  • le mie trainers da corsa (ideali per camminare tanto, soprattutto nei parchi)
  • 1 paio di sneakers bianche per le città
  • 1 abito semplice ma comodo usato a Las Vegas per uscire la sera
  • 1 camicia in jeans da usare come capo spalla leggero (usata poco, sono sincera, non so se la riportarei)
  • 1 paio di ballerine per la sera
  • 1 costume + infradito (che ho usato anche come ciabatte da casa)
  • 1 paio di pantaloni felpati lunghi usati in aereo e a San Francisco (con il senno di poi, potevo portarmi anche un paio di jeans!)
  • un piumino 100grammi (fondamentale a San Francisco)
  • una bella pashmina calda, che a San Francisco si è rivelata provvidenziale (valutate sciarpe e berrettini anche per i bambini)
  • una berretto con il frontino (indispensabile nei parchi)
  • occhiali da sole
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La Valley of Fire, questo look è stato praticamente la mia divisa nei parchi

Viaggio nei parchi degli Stati Uniti, cosa mettere in valigia: gli accessori fondamentali

Alcuni accessori che ho citato sopra sono veramente fondamentali, non potete proprio dimenticarli a casa! Entro nel dettaglio:

  • cappello con il frontino: indispensabile. Nei parchi, in particolare Joshua Tree e la Valley of Fire, se non avete il cappello in testa il sole picchia così forte da far venire il capogiro, anche dopo pochi minuti (letteralmente il tempo di una foto). Se prevedete di sporcarlo con il trucco o di sudore, portatevi un pezzo di sapone di marsiglia: fa miracoli e nel giro di una notte il berrettino si asciuga! Non vi consiglio un cappello in paglia solo perché è più voluminoso e secondo me meno adatto al luogo.
  • occhiali da sole: idem come sopra. Il sole picchia, gli occhi bruciano proprio!
  • una scarpa/pashmina o comunque qualcosa di caldo da mettere sopra. Nei parchi alla sera fa freddo, così come nei locali al chiuso
  • scarpe COMODE: nei parchi fate venire la comodità prima del glamour, ne va dei vostri piedi! Io vi suggerisco scarpe chiuse e non sandali, perché molto spesso c’è sabbia a terra, che ovviamente è incandescente, e camminare potrebbe risultare faticoso! Un paio di scarpe da montagna o di trainer da camminata sono perfette. Altra cosa: fate in modo che siano scarpe che potete pulire con un panno o mettere in lavatrice: si sporcheranno inevitabilmente di terra rossa!
  • crema solare: al netto del fatto che in viso andrebbe messa tutto l’anno, cercate di ricordarvela per braccia e collo, onde evitare di scottarvi. A San Francisco, anche se fa freddo, se c’è il sole picchia e alla sera potreste ritrovarvi color gambero… prevenite 😉
  • zaini o borse: noi avevamo ciascuno il proprio zaino nei parchi, perché ciascuno aveva la propria borraccia (altra cosa da non lasciare a casa). Ovunque ci sono cartelli che invitano a idratarsi e bere e potete anche trovare delle stazioni di refill delle borracce. Io mi ero portata per le città la mia shopper in tela ripiegabile, che ho usato anche nei viaggi di andata e ritorno.
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Il mio cappellino salvavita comprato su Vinted prima di partire e dietro di me il tramonto sul Grand Canyon con il fiume Colorado in lontananza

Il nostro itinerario

Ecco di seguito le nostre tappe, tra pernottamenti e luoghi visitati, se può esservi utile. I luoghi dove abbiamo pernottato sono in grassetto:

  • Las Vegas (pernottavamo a Venice Beach, molto comodo)
  • Santa Monica
  • Universal Studios (imperdibile con i bambini… ma caro, come tutte le attrazioni in USA del resto)
  • Griffith Park con l’osservatorio
  • Hollywood e la walk of fame
  • Beverly Hills, con Rodeo Drive e Bel Air
  • San Diego
  • La Jolla
  • Coronado Beach
  • Balboa Park e lo zoo (anche qui ingresso non proprio cheap, ma vale la visita)
  • Gaslamp Quarter
  • Seaport Village e USS Midway
  • Verso Lake Havasu passando per:
  • Julian (alla Julian Pie Company c’è la miglior torta di mele degli USA, da assaggiare assolutamente)
  • Anza Borrego Desert State Park
  • Salton Sea
  • Bombay Beach
  • Joshua Tree National Park
  • Verso il Grand Canyon attraverso la Route 66 passando per:
  • Kingman
  • Hackberry General Store (vale una visita!)
  • Seligman (la migliore torta di carote della zona da Lilo’s
  • Williams
  • Verso la Monument Valley (che ho amato) passando per Kayenta
  • Verso Page passando per:
  • Antelope Canyon (ingresso carissimo, $120 a testa bambini inclusi, ma li vale tutti)
  • Horshoe Band
  • Lake Powell
  • Whaweap Point
  • Verso il Bryce Canyon (per me il più spettacolare) passando per
  • Kanab (con visita guidata gratuita alla casa d’epoca Kanab Heritage House Museum)
  • Verso Las Vegas passando per
  • Zion National Park
  • Valley of Fire national park (spettacolare, ma caldo come un forno)
  • Spettacolo del Cirque du Soleil (meraviglioso!)
  • San Francisco
  • Muir Woods (per vedere le sequoie altissime, che si chiamano Redwood e sono più alte ma con il tronco meno largo, si fa per dire, delle sequoie che si trovano nella Giant Forest del Parco Nazionale di Sequoia, in California)
  • Fisherman’s Wharf e Pier 39
  • Ghirardelli Square e Union Square
  • Height Hashbury e i negozi vintage
  • Coit tower
  • Japanese tea garden
  • Golden Gate Park e il Golden Gate (che si deve attraversare per arrivare a Muir Woods)
  • Lombard Street
  • Baker Beach per vedere il Golden Gate (un freddo micidiale!)
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Il Bryce Canyon… mozzafiato!

Viaggiare con i bambini

Le mie figlie hanno 7 e 13 anni e, seppure amando cose diverse nell’arco della vacanza, se la sono goduta (chiaramente con una predilezione per le città). Grandi audiolibri anche qui, come fatto per la Francia due anni fa, scaricati in Italia e collegati via USB dal telefono alla macchina, più un po’ di musica, sempre scaricata sul telefono, perché appunto, non c’è campo. Per il cibo, facevamo la spesa nei grocery locali, prendendo spessissimo le insalate pronte per il pranzo e della frutta, mentre per le colazioni tutti gli alberghi mettono a disposizione una macchinetta per il caffè con il creamer in polvere.

Dall’Italia mi ero portata un po’ di biscotti e cereali, ma potete trovare lì di tutto e di più (è il regno di muffin, donuts, bagel e cookies… occhio solo al vostro fegato😅). Per la bambine quindi era il paese dei balocchi, anche perché, dove pernottavamo in albergo e non in casa, alla sera andavano avanti a chicken tenders e hamburger… ora che siamo tornati in Italia sto correggendo il tiro!

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Il Grand Canyon

Varie ed eventuali

È stata una vacanza all’insegna della disconnessione: nei tragitti tra un parco e l’altro (distese infinite di panorami mozzafiato: una natura che si può vedere solo lì, credo la cosa che mi rimarrà di più di questa esperienza) non c’è campo, ci si muove con il GPS e le mappe scaricate da Google (scaricatevele in albergo appena avete connessione, perché altrimenti non esiste un piano B😅). Gli Stati Uniti sono un altro mondo, lontano da quello europeo, ma molto vicino per certi versi. Basta entrare in un Wallmart per vedere l’esasperazione del consumismo, di oggetti alla fine inutili… cosa di cui ti rendi conto in modo forte e chiaro dopo essere stata a contatto con una natura così selvaggia, in cui davvero non serve nulla, se non l’acqua. Insomma… sono viaggi che stimolano sensi diversi da quelli che ci tengono collegati ad un telefono.

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la Horseshoe bend, l’ansa a forma di ferro di cavallo del fiume Colorado. Non sembra, ma è enorme! I minuscoli puntini sul fondo sono canoe!
Ecco qui tutti i miei pensieri per voi a tema valigia per il parchi degli Stati Uniti! Voi ci siete mai state? Avete domande? Se posso vi rispondo volentieri!

6 risposte

  1. Ciao Angela! Che viaggio meraviglioso…I Noi …siamo stati più volte negli Usa…E ne siamo sempre rimasti travolti…le emozioni sono fortissime…i paesaggi (che come dici tu si vedono solo lì) sono stupefacenti.. hai perfettamente ragione!
    A volte ci capita di ricordare momenti particolari vissuti…sai negli anni molte cose sono cambiate…i vecchi Motel ad un piano dove lasci comodamente la macchina davanti alla porta…oppure quei locali frequentati quasi solo da camionisti nerboruti dove all’entrata balde giovinette ti salutano con un “Hi guys” anche se proprio ragazza non sei più!…Oppure, quando morto di sete, in mezzo al nulla trovi un saloon …entri e trovi solo uomini , ovviamente con cappello da cow boy, che ti guardano come se fossi un marziano…
    Avrei un sacco di aneddoti da raccontarti…i ricordi si accalcano nella mente!
    Per quanto riguarda l’abbigliamento i tuoi consigli sono sempre eccellenti…hai davvero ragione…poche cose ma comode. In quei luoghi il lusso lo lasciamo a casa!
    Un abbraccione….è sempre un piacere fare due chiacchiere con te!
    Bacione
    Luisella

  2. Ciao Angela cara, che viaggio fantastico! 😍 Non sono mai stata negli Stati Uniti e mi piacerebbe moltissimo andarci (vediamo, potrebbe essere il viaggio per la pensione 😉) ma non mi lamento perché in questi ultimi anni sto viaggiando parecchio (recentemente fiordi Norvegesi e Turchia e il prossimo dicembre, come regalo per i miei 60 anni, crociera sul Nilo e Il Cairo 😄). Comunque, i tuoi consigli sono sempre utilissimi..ne terrò sicuramente conto 🤗

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