Allattamento al seno: come ci sono riuscita

Allattamento al seno: come ci sono riuscita

Niente moda in questo post, per una volta concedetemelo. Voglio scrivere questo articolo per raccontarvi una parte molto personale della mia avventura con la mia seconda bimba, Anita. Perchè lo faccio? Perchè forse, leggendo questo post, altre mamme o future mamme potrebbero riuscire ad allattare, potrebbero decidere di non gettare la spugna. Se ce l’ho fatta io può farcela chiunque. Davvero.

Allattamento: come ci sono riuscita

La mia Anita, allattata al seno… da me!

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Fashion blogger: 5 domande che vi vorrei davvero fare!

Fashion blogger: 5 domande semiserie che vorrei farvi!

Non vi è mai capitato di guardare una foto di una fashion blogger su Instagram e farvi delle domande legate a come faccia a fare determinate cose? E non parlo dei numeri stratosferici che alcune di loro raggiungono: parlo di cose più banali, più terra terra, più da gente normale… come voi e come me! Ecco qui le mie 5 domande semiserie che farei ad una fashion blogger vera (mica come me, io sono l’altra fashion blogger 😉 ) se mai ne incontrassi una.

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Foto dal mio profilo Instagram 😉

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Tessuti e dintorni: come riconoscere quelli buoni e come trattarli

Tessuti e dintorni: come riconoscere quelli buoni e come trattarli

Ed eccoci arrivati anche questa settimana alla rubrica dedicata a voi! In tante mi avete chiesto se esiste un metodo affidabile per riconoscere i tessuti buoni ed evitare quindi di prendere cantonate in fase di acquisto, e se ho qualche dritta per lavaggio, asciugatura e affini. Con questo post (che, vi avviso, sarà lungo!) cercherò di rispondere alle vostre domande!

Ecco di seguito, una per tutte, quella che mi ha fatto Iris su Facebook:

Tessuti e dintorni: come riconoscere quelli buoni e come trattarli

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I 13 errori delle donne: la mia risposta a Roberto Parodi!

I 13 errori delle donne: la mia risposta a Roberto Parodi!

Lo dico subito: questo video mi ha fatta davvero ridere! I nostri “errori di stile” visti da un occhio maschile sono un cosa che va ascoltata, se non altro per capire, se già non ci fosse chiaro, quello che l’altro sesso proprio non sopporta del nostro look. E, dopo aver ascoltato con attenzione, bisogna rispondere: quindi, caro Roberto, ecco qui, punto per punto, le mie risposte ai suoi 13 errori femminili!

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10 cose che non sapete sulla mia gravidanza

Pancione e dintorni: 10 cose che non sapete sulla mia gravidanza

Magari non vi interesserà affatto leggere un post del genere, dal momento che in questo blog si tratta principalmente di moda, ma mi faceva piacere farmi conoscere un po’ di più, soprattutto in questo momento unico della mia vita: la mia seconda gravidanza! 

Ho pensato quindi di raccogliere 10 curiosità dall’inizio di questa avventura fino ad adesso, alcune delle quali mi fanno ancora sorridere! Perciò, ecco qui 10 cose che non sapete su questo mio secondo pancione… arrivate fino alla decima: la big news è alla fine 😉

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Il mio pancione con Amelia in 34 settimane (tanto per dire, ora sono in 25 e sono più grossa di così… aiuto!!!)

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Le mie fashion blogger preferite

Le mie fashion blogger preferite

Io non sono una fashion blogger, come sapete bene, e quindi, essendo una ragazza/donna/mamma normale, proprio come voi, mi perdo ogni tanto a guardare il mondo patinato delle fashion blogger (quelle vere), per prendere ispirazione, scoprire quali sono le nuove tendenze, imparare come abbinare in modo nuovo qualcosa che ho già nell’armadio.

Volete sapere chi sono le mie muse ispiratrici? Eccole qui, in ordine puramente casuale.

Jacqueline Mikuta di @mikutas

La adoro, anche per il fatto che non si fa quasi mai fotografare di viso… neanche fosse brutta! Jacqueline Mikuta, svedese, il cui blog è Mikuta.nu, secondo me ha uno stile incredibile: adoro la sua gallery, i colori desaturati, il fatto che sembra sempre che peschi a caso dall’armadio e crei questi look perfetti pieni di anelli e braccialetti che io mi posso solo sognare (madri con figli più o meno piccoli, sono certa che capirete al volo…)!

Le mie fashion blogger preferite - Mikutas

Fonte Instagram da @mikutas

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It blogger? No, solo "l'altra fashion blogger"

It blogger? No, solo “l’altra fashion blogger”

Ho un annuncio da farvi: ho deciso di partecipare al contest di Grazia.it per diventare una “fashion blogger“. Voi mi risponderete: ma se ti sei sempre definita l’altra fashion blogger“? Esatto. E non ho intenzione di smentirmi. 

Questo contest da la possibilità di entrare a far parte del team di Grazia.it, un gran bel giornale oltre che un magazine di tutto rispetto. Va da sè che, per chi volesse, come nel mio caso, fare del blogging un lavoro, è un’opportunità enorme, quindi perchè non provare?

It blogger? No, solo l'altra fashion blogger4

Mi chiedono di scrivere perchè sarei una perfetta IT blogger. Volete sapere la verità? Non credo proprio che sarei una perfetta IT blogger. E sapete perchè? Perchè io non sono IT: io sono e resto come voi che mi leggete. Voi che mi seguite con affetto da quando ho cominciato questa avventura. Voi che mi avete dato spunti e idee, che mi avete fatto domande e richieste come se fossi un’amica.

Non voglio allontanarmi da voi: voglio restare quella che sono e raggiungere un maggior numero di persone. In questo mondo fatto di post sponsorizzati e di tutti che parlano bene di tutto, è difficile trovare una voce fuori dal coro, una che, banalmente, ha il coraggio di dire: “Ti segnalo questo prodotto: costa poco, ma fai attenzione perchè è in poliestere. Ti segnalo anche questo, che costa un pochino di più, ma è in cotone”.

Come faccio ad avere cognizione di causa? Perchè nella moda ci sono nata e cresciuta. I miei genitori avevano un negozio di biancheria di alta gamma e, a pochi mesi, mi sedevano sul bancone mentre facevano i campionari. Quando ho preso in mano io il negozio di famiglia, ho voluto convertirlo in qualcosa che fosse più al passo con i tempi: tenevo un mix di capi dai prezzi diversi, con cui poter costruire dei look che fossero alla portata di tutti. Come sapete, l’ho chiuso per dedicarmi al blogging e il mio progetto è quello di ricreare on line il clima di fiducia che c’era nel mio negozio, dove le mie clienti venivano a trovarmi perchè si fidavano del mio gusto e dei miei consigli.

It blogger? No, solo l'altra fashion blogger2

Non voglio finire per farmi autoscatti posati in cui sembro una modella: perchè non lo sono! Sono una mamma, una ragazza, una donna normalissima, che vuole restare vicina a voi, al vostro mondo, che è quello in cui vivo anch’io… che come voi sbircio quello delle IT blogger, cercando di tradurre per voi quella realtà così lontana e patinata in qualcosa che sia accessibile a tutte. A tutte voi che volete vestirvi con gusto, ma che fate i conti a fine mese. Voi che volete un dettaglio che faccia la differenza, per sentirvi uniche.

Ecco perchè non credo che riuscirei mai ad essere una IT blogger, ma solo “l’altra fashion blogger”, la vostra amica blogger della porta accanto. Forse, alla redazione di Grazia, una “altra fashion blogger” manca… e se mi vorranno, il mio grazie sarà tutto per voi!

La vostra #laltrafashionblogger di fiducia

Angie

It blogger? No, solo l'altra fashion blogger1

 

Acquisti on line: miniguida per un fashion shopping sicuro

Premessa fondamentale all’articolo: fino a qualche anno fa ero anche io una online-shopping-scettica. Non mi fidavo mai: e se mi fregano? E se non mi va bene? E se lo devo rendere? E se non ci sono quando passa il corriere? Bene, visto che ci sono passata e, come vi sarete accorti, ne sono anche uscita (e non sono certa che il mio portafoglio esulti…), ho pensato di creare per voi una piccola guida per fare acquisti sicuri sul web, quando si tratta di abbigliamento e accessori ma non solo.

 

Acquisti on line: regola 1

Importantissimo: acquistate solo da siti certificati, affidabili e sicuri, come Amazon, Zalando o Asos, oppure da quelli di grandi negozi, come Zara, H&M e simili. Piccola nota: occhio ad acquistare da H&M on line. Normalmente la spedizione è pagamento, ma, dall’app, vi avvisano se ci sono giorni con spedizioni gratuite: attivate le notifiche e fate attenzione 😉

Dietro a questi siti, oltre ad esserci delle aziende solide, ci sono delle politiche di resi e rimborsi chiare e trasparenti, per cui è impossibile venire fregati. Se volete acquistare su altri siti, controllate sempre come funzionano spedizioni, resi e rimborsi. Ci sono molti siti di marchi piccolini o di negozi fisici che sono molto seri e in cui potete contattare direttamente i titolari anche solo per ricevere il numero per tracciare la spedizione (tracking number), che vi serve per controllare sul sito dello spedizioniere dov’è il vostro pacco. Per farvi un esempio, quando avevo lo shop on line del mio negozio, prevedevo spedizioni gratuite di cui fornivo il tracking number e resi a carico del destinatario. Non ho mai avuto nessun caso di reso e, per qualunque cosa, chiunque poteva scrivermi.

Acquisti on line: regola 2

Attenzione a spese di spedizione, resi e rimborsi: molti siti, come i sopraccitati Asos e Zalando, e in alcuni casi anche Amazon, hanno costi di spedizione, reso e rimborso gratuiti, quindi, se il capo che avete acquistato non vi va bene o non vi piace, passa il corriere a casa vostra (o dove preferite voi) e vi ritira il pacco a costo zero. Una grande comodità. Ovviamente dovete compilare on line il modulo di reso, ma è questione di pochi secondi… volete mettere con il disagio di dover andare in posta a far la fila per spedire indietro il pacco?

shoppingonlinesicuro

Acquisti on line: regola 3

Stampate sempre una conferma dell’ordine: per sicurezza! Basta anche avere il numero d’ordine segnato da qualche parte, ma una conferma nero su bianco in caso qualcosa vada storto è sempre molto utile.

Acquisti on line: regola 4

Pagamenti: i siti seri usano sistemi di pagamento sicuri oppure Paypal. In genere io diffido da chi non mi fornisce una ricevuta di pagamento o non mi conferma l’avvenuto acquisto. Anche qui però ci sono delle eccezioni: se per esempio acquistate da artigiani o piccoli siti, potreste dover pagare tramite bonifico e comunicare l’avvenuta esecuzione, al che loro vi avviseranno della spedizione effettuata. L’importante è che il tutto sia tracciato, in caso di reclami (vostri) e che non vi chiedano mai le vostre coordinate bancarie.

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Acquisti on line: regola 5

Tempi di consegna: occhio anche lì! I siti seri vi danno delle tempistiche di consegna, sia che siano effettuate con corriere, sia con le poste, perchè, in caso riscontriate un ritardo, potete attivarvi. Adesso ci sono degli spedizionieri che utilizzano dei punti di ritiro: non vi trovano a casa? Vi lasciano l’avviso nella buca delle lettere e consegnano il vostro pacco al punto di ritiro più vicino, che può essere anche un ufficio postale o un tabaccaio, in genere non lontano da casa vostra. Informatevi, nel caso siate spesso fuori casa e abbiate difficoltà a ricevere i corrieri.

Ovviamente, cercate di fare i vostri acquisti tenendo conto di quando avete bisogno di riceverli, tradotto: evitate di comprare il regalo di compleanno per il fidanzato due giorni prima, prendetevi almeno una settimana!

Acquisti on line: regola 6

Confrontate i prezzi: a meno che non compriate dai siti di marchi specifici di catene (da Intimissimi, a Zara, a H&M etc.), verificate che il prezzo sia il migliore, tenendo conto delle spese di spedizione. Io uso spesso Trova Prezzi, un sito che confronta i prezzi e le promozioni sui siti di e-commerce, lo trovo molto utile.

shoppingonlinesicuro

Acquisti on line: le mie regole personali!

In genere, io acquisto on line se ho spese di spedizione gratuite o molto basse (massimo €5) e resi gratuiti. Faccio eccezione solo in caso di prodotti artigianali o personalizzati, quindi se si tratta di negozi con cui posso avere un rapporto diretto e personale con il titolare, che mi garantisce personalmente il mio acquisto. Normalmente, qui non rendo mai. Poi, pago con una carta prepagata, così sono sicura. Per quanto riguarda i materiali, soprattutto in caso di abbigliamento, leggete sempre la composizione: evitate i misti e il poliestere, preferite cotone, viscosa e modal. Sono tessuti naturali, tendono a rovinarsi meno e quelli di alcuni marchi sono particolarmente buoni (il cotone di H&M e di OVS, per esempio). In genere, quello che vi arriva a casa è quello che vedete a video!

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Per finire, questa chicca che mi ha fatto ridere da matti! “Caro Signore, per favore fa’ sì che mio marito non sia a casa quando arriveranno tutti i miei ordini on line – Amen” – fonte Pinterest

Ecco qui! Vi ho convinte? Da adesso acquisterete on line anche voi? Fatemi sapere cosa ne pensate e vediamo se riuscirò a dissipare i vostri dubbi!
5 consigli su come vestirsi in palestra

5 consigli su come vestirsi in palestra: non solo comode, ma anche chic!

Ve l’avevo promesso ed eccolo qui, il post sull’abbigliamento da palestra! Si scalda l’aria, stiamo cominciando a prepararci per la prova costume oppure abbiamo semplicemente voglia di muoverci un po’: qualunque scusa è buona per uscire e fare movimento! Ma… si può essere chic anche in palestra? Certo che sì! E vi assicuro che è facile e alla portata di tutte, basta seguire qualche semplice accorgimento…

NOTA: questo post non sarà relativo all’allenamento da fare o non fare e nemmeno ha la pretesa di essere una bibbia sul tipo di abbigliamento sportivo da utilizzare a seconda della disciplina che si pratica: quella è una cosa che lascio agli istruttori, sicuramente più qualificati di me.

E’ un post abbastanza lungo, in cui ho cercato di inserire qualche consiglio per gli acquisti, come al solito alla portata di tutte, e qualche mia dritta personale. E se arriverete al fondo dell’articolo troverete il mio rapporto con pesi, corsa&co.! 

Comode e chic in palestra, consiglio 1: ordine e pulizia

Imprescindibili, pilastri fondamentali dello stile perfetto, anche in palestra. Al di là, banalmente, di evitare di puzzare di sudore (che mi sembra perfino scontato, ma che non lo è così tanto), occhio pure al lavare dopo ogni utilizzo anche l’asciugamano che utilizzate in sala e al verificare che tutta la vostra attrezzatura sia bene asciutta prima di riutilizzarla: l’odore di acqua stagnante è anche peggio dell’odore di sudore!

Comode e chic in palestra, consiglio 2: scegliete un colore solo su cui puntare

Cercate di scegliere un solo colore che faccia da filo conduttore nel vostro abbigliamento. Secondo me, una mossa furba è sceglierne uno che riprenda le scarpe, che avrete addosso sempre. Mi spiego meglio: se avete un paio di sneakers nere e fucsia, potete scegliere l’abbigliamento con dei dettagli fucsia. Se sono grigie e arancioni fluo, il dettaglio può essere appunto arancione. In questo modo dovrete pensarci il meno possibile perchè tutti i vari pezzi si abbineranno tra di loro!

5 consigli su come vestirsi in palestra

Comode e chic in palestra, consiglio 3: meno trucco possibile

Se prevedete di sudare, evitate di truccarvi o quando vi asciugherete il sudore dal viso macchierete tutto l’asciugamano… decisamente poco chic! Usate solo un po’ di correttore: blush e fondotinta non servono, tanto con l’allenamento vi arrosserete naturalmente! Io tengo in borsa delle salviette detergenti, pratiche e comode, che uso per struccarmi quando prevedo di sudare molto.

salviette acqua alle rose

Queste sono le mie preferite, hanno un profumo buonissimo e lasciano la pelle morbida! In più, anche se sudo, non mi danno prurito

Comode e chic in palestra, consiglio 4: occhio ai tessuti

La mia qui non è una disquisizione sul fatto se siano meglio i tessuti sintetici o naturali, credo che quella sia una cosa estremamente soggettiva. Io ad esempio li alterno, seguendo queste piccole indicazioni:

1. Per leggins&co: i tessuti naturali di colore scuro, preferibilmente il nero, minimizzano i buchetti di cellulite, effetto testato! Idem dicasi per quelli sintetici, sempre scuri ma di colore mélange. Al contrario, il grigio chiaro in cotone o il nero sintetico li rendono più evidenti, nel sintetico specialmente se hanno un filato leggermente riflettente, perciò occhio! Inoltre, anche se vi sembra impossibile, il leggins capri, sotto il ginocchio, slancia molto di più di quello lungo fino alle caviglie, soprattutto se il punto vita non è il vostro forte… provare per credere! Quanto ai pantaloncini corti, per la corsa uso gli shorts leggeri (di Decathlon o H&M), mentre in palestra quando fa tanto caldo, preferisco quelli doppiati con il pantaloncino aderente sotto, altrimenti al primo movimento si vede anche l’ugola…

Sotto vedete i miei due prodotti preferiti (io amo i capri) con link ai relativi shop on line.

leggins H&M

Questi sono i miei leggins preferiti, di H&M

shorts H&M

Ecco gli shorts con il pantaloncino dentro, di H&M, io mi trovo molto bene.

2. Reggiseni e top: io trovo che i tessuti sintetici sostengano di più e facendo attività di tipo aerobico per me è fondamentale. Viceversa, con lo yoga o attività simili, sentirsi comode e meno costrette possibile credo sia importante, quindi cercate di adattare il top alle vostre esigenze.

Top Nike

Top Nike, il mio preferito in assoluto, costa €30

Top H&M

Top H&M – anche questo è molto buono, è disponibile in vari colori e soprattutto costa appena €9,90

3. Maglie e magliette: io alterno il cotone ai tessuti sintetici. In genere uso canotte larghe da mettere sopra i reggiseni o i top sportivi e sopra indosso una giacca tecnica, tipo quella che ho usato durante la Pink run. Vedete sotto alcuni prodotti che uso e che vi consiglio. Io uso molto i prodotti Decathlon e H&M sport perchè come rapporto qualità prezzo sono ottimi, a mio avviso.

t-shirt Decathlon

Questa T-shirt Decathlon è la versione di quest’anno di quella che ho acquistato io l’anno scorso e che aveva la scritta rosa. Costa €7,99 e mi piace molto: leggera, comoda e abbastanza lungha da coprire i fianchi

Top Decathlon

Questo top Decathlon è molto simile a quello che ho acquistato io l’anno scorso. E’ carino perchè è lunghetto e copre un po’ il sedere. E costa solo €9,99.

3. Scarpe: qui alzo le mani perchè per consigliarle bisogna essere degli esperti. Il mio suggerimento è di farvi consigliare da una persona che ne sappia, il vostro allenatore o istruttore per esempio, che saprà dirvi qual è la scarpa migliore a seconda del tipo di sport o attività che vorrete praticare.

Comode e chic in palestra, consiglio 5: mai dimenticare

La prima cosa che dovete mettere nel borsone è una bottiglia d’acqua, seguita dal vostro asciugamano, che vi servirà non solo per tergere il sudore, ma anche per distenderlo  terra sul tappetino. Altre cose che io metto sempre nella mia borsa sono:

  1. una spazzola
  2. elastico e forcine per i capelli: con i capelli sugli occhi divento isterica
  3. un deodorante: meglio darsi una spruzzata anche prima di entrare in sala!
  4. due o tre paia di calzini! Una volta mi è capitato di dimenticarli, per fortuna che una ragazza me ne ha prestati un paio…

Io mi faccio la doccia a casa, se voi la fate in palestra ovviamente mettete nel borsone anche tutto quello che può servirvi per lavarvi, asciugarvi e cambiarvi.

Essenziali per lo sport

Ecco i miei indimenticabili! Collage realizzato con Polyvore

Il mio personale rapporto con pesi, sport&co.

Lo dico chiaro e tondo: io non sono una sportiva. Da ragazzina ho fatto danza classica per 8 anni e poi, da scema, ho mollato perchè ero molto più alta delle mie coetanee e mi sentivo a disagio, quindi mi sono buttata prima sulla pallavolo, poi sul tennis, poi sul kick boxing… insomma, saltavo di palo in frasca. L’unico sport che ho davvero amato e che ho cominciato a praticare fin da piccolina è lo sci: lo adoro! Solo che ovviamente non è una cosa che si possa fare molto frequentemente.

Durante il periodo in cui ero sovrappeso mi allenavo in palestra fino a sfinirmi, senza ottenere nulla. A seguito della dieta che mi ha rimesso in carreggiata sono riuscita a trovare un equilibrio che mi consentiva di andare ad allenarmi un paio di volte alla settimana, ma senza grande entusiasmo. Gli anni sono passati, ho fatto un incidente in moto che non mi ha permesso di usare il ginocchio per un bel po’ di tempo. Poi sono rimasta incinta. Poi ci siamo trasferiti in Austria. Poi siamo rientrati in Italia e mia figlia è andata all’asilo: finalmente avevo la pausa pranzo da poter dedicare ad un po’ di allenamento!

Ho trovato una palestra vicino a casa, Agorà, piccola, ma con istruttori simpatici e competenti e soprattutto in cui puoi andare senza nessun senso di competizione con nessuno: vai per allenarti, divertirti, non per far vedere quanti muscoli hai o quanto tonica sei. Per me, che non sono un tipo competitivo, vuol dire tantissimo. Mi sono trovata anche con le ragazze che frequentavano i miei stessi corsi e ho scoperto delle discipline come il Tabata Training o il Calisthenics che mi hanno tonificata e rassodata. In aggiunta, soprattutto grazie alla mia amica Bea, ho cominciato a correre: è stata una rivoluzione, soprattutto se pensate che io, al liceo, quando c’era la corsa di resistenza ad educazione fisica mi davo malata!

corsa e movimento

Foto post allenamento dal mio profilo Instagram

Incredibile, ma vero, correre è diventato talmente necessario al mio organismo che perfino in vacanza, al mare, visto che tanto mi sveglio prima di Andrea e Amelia, andavo a correre in spiaggia, al mattino presto. Non avete idea del senso di libertà e di pace che danno corse del genere! Se me l’avessero detto al liceo, non ci avrei mai creduto…

Ci tengo a sottolineare che non sono affatto un’atleta: corro e mi alleno per puro diletto, per sentirmi bene con me stessa e per scaricarmi. Il circolo virtuoso che si è instaurato nel mio corpo adesso me lo rende indispensabile!

Ed è così quindi che una pigrona è diventata un’amante del movimento!

Ecco qui le mie personali dritte su palestra e dintorni! E voi avete una routine di allenamento? Che sport praticate? Aspetto i vostri commenti!

Pink run 2017: la corsa rosa che ha invaso Padova!

Più di 6000 donne in rosa ieri hanno invaso Padova partendo da Prato della Valle, correndo per una buona causa: l’edizione 2017 della Pink run, la corsa in cui il rosa è il colore che vince!

Di cosa si tratta? La Pink run è una corsa non competitiva riservata solo alle donne (ma ieri c’erano dei ragazzi simpaticissimi armati di maglia rosa e parrucche rosa shocking che hanno corso con noi!) il cui ricavato va devoluto ogni anno a delle onlus diverse.

Io ci sono andata la prima volta l’anno scorso, coinvolta dalla mia amica Beatrice e fermamente convinta che non ce l’avrei mai fatta ad arrivare correndo alla fine. Questa maratona però non è una gara, quindi, mi dicevo, al massimo cammino… Non avevo mai corso prima, mi ero solo allenata in palestra e invece… invece ce l’ho fatta: ho tagliato il traguardo correndo!

E’ stata una soddisfazione grandissima e l’atmosfera di allegria in cui eravamo immerse stata contagiosa: non importava correre più veloce, ma divertirsi e stare insieme, il tutto per una buona causa. In più, il colpo d’occhio di Prato della Valle (una piazza che io adoro), tutta vestita di rosa è stato veramente magnifico, è il mio ricordo più bello di quella giornata.

Detto questo, l’anno scorso mi è piaciuta talmente tanto che ho voluto andarci anche quest’anno e ho coinvolto anche mia mamma e mia figlia Amelia: tutte vestite in rosa ci siamo mischiate alla folla e via! Io e Beatrice abbiamo fatto il percorso lungo correndo, mentre mia madre e la piccola quello breve, camminando sotto i portici, anche perchè ad un certo punto ha cominciato a piovere, mannaggia.

Pink runners - mamma, Amelia, Bea ed io

Eccoci qui! Mia mamma, Amelia, Bea ed io!

Comunque, alla fine abbiamo tagliato il traguardo, abbiamo conquistato la nostra ghirlanda di fiori, la nostra arancia e siamo andate a cambiarci prima di ammalarci (faceva un freddo cane… nella foto sotto, da notare il colore della mia faccia in pendant con la maglietta!).

Pink runners taglian il traguardo

Pink runners tagliano il traguardo! Bea ed io con la nostra collana di fiori… e la meritata arancia!

Se volete sapere cosa indossavo, in attesa di un post dedicato all’abbigliamento da palestra che arriverà presto, ecco i link qui sotto:

Top Nike: il migliore che ho: sostegno eccezionale, zero fastidio, veramente ottimo. Io ce l’ho in nero, ma su Zalando lo trovate in altri colori con il 15% di sconto.

Giacca Nike: questa non è esattamente quella che indosso io, non credo esista più, la mia ha due anni ormai e l’ho stra usata. In termini di tessuto è veramente eccezionale, ma si è scolorita con i lavaggi 🙁

Leggins H&M: i migliori che ho: sono leggermente modellanti, traspiranti e non danno nessun fastidio. In più hanno la fascia alta in vita, quindi sono super comodi!

Scarpe Nike Air Zoom Vomero: le mie però sono fucsia. Al di là del colore e della moda, le scarpe sono la cosa più importante se volete correre, quindi quando andate ad acquistarle fatevi consigliare da un esperto (che in questo caso non sono io, sorry!).

E ovviamente la t-shirt da Pink runner!

T-shirt da pink runner

T-shirt da Pink runner e scarpe da corsa

Ed ecco il video della manifestazione: al minuto 1,02 ci siamo anche io e la Bea che corriamo in via Santa Lucia!

 

Che altro dire? Pink runners, ci vediamo l’anno prossimo!!!!