Fisico a clessidra: come valorizzarlo al meglio

Care amiche, visto il successo che ha avuto il mio post della scorsa settimana sul come valorizzare il fisico a mela, oggi vi propongo un post dedicato a quello a clessidra, che è probabilmente la forma fisica più diffusa in area mediterranea. Entriamo nel dettaglio e vediamo cosa fare concretamente.

Fonte Pinterest da Leslie Friedman

Fisico a clessidra, come valorizzarlo al meglio: cosa scegliere e cosa evitare

Il fisico a clessidra è caratterizzato da una vita sottile e da seno e fianchi della stessa larghezza, o comunque visibilmente più larghi rispetto al punto vita. In questo caso quindi, il punto di forza, ciò che va valorizzato, è proprio il punto vita, proporzionando però seno, spalle e fianchi, in modo da rendere la figura armoniosa. Attenzione: molte pensano che chi ha un fisico a clessidra debba necessariamente scollarsi. Io rispondo: ma anche no, o meglio, ci si può scollare, ma con moderazione. A mio avviso, come sapete, è sempre meglio lasciar intuire, piuttosto che mostrare.

Un esempio di fisico a Clessidra: Scarlett Johansson – Fonte Pinterest

Detto questo, veniamo ai si sì e ai no:

Cosa evitare: tutto quello che non segna il punto vita:

  • maglioni oversize, camicie lunghe e non sfiancate (infagottano), scollature dritte che non mettono in evidenza nè le spalle nè il décolleté.
  • Le scollature a barchetta (mortificano il décolleté)
  • Come la peste evitare la vita bassa, perchè ingrossa da morire!
  • i pantaloni cropped (o pantaculotte)
  • I pantaloni con il polsino (che io eviterei come la peste comunque…)
  • gonne e pantaloni troppo aderenti sui fianchi, ma anche sul seno (attenzione anche ai tessuti: non devono tirare!)
  • le mini gonne o le maxi skirt (troppe corte/troppo lunghe)

Cosa scegliere: tutto quello che mette in risalto il punto vita:

  • Pantaloni e gonne a vita alta (pantaloni palazzo, gonne a matita, gonne a ruota)
  • pantaloni alti sulla caviglia (tipo capresi), ma NON più alti dell’inizio del polpaccio
  • camicie legate in vita (ma anche t-shirt o canotte: ci fate il nodo, davanti o di lato)
  • maglie portate dentro ai pantaloni o alle gonne
  • lunghezze delle gonne appena sopra il ginocchio oppure midi (al polpaccio)
  • Forme di abito a tulipano
  • scollature a madonna, tonde e a V

Fisico a clessidra, come valorizzarlo al meglio: un esempio di stile, Sophia loren 

Un esempio del fisico a clessidra, nonchè di stile da imitare, è indiscutibilmente Sophia Loren. La Loren sapeva esattamente cosa valorizzare e cosa minimizzare e lo faceva benissimo, così come altre dive degli anni ’50 (Marilyn Monroe e Liz Taylor, per citarne un paio). Guardate le foto qui sotto.

Ecco qui un esempio di gonna midi e maglia che segna il punto vita. Per un look più attuale potete indossare la maglia dentro alla gonna (anche se a me piace molto anche così!) – Fonte Pinterest

Esempio di abito a tulipano: il punto vita è segnato, la scollatura non è eccessiva e la lunghezza è sotto il ginocchio. Dior ha presentato tutta l’Haute Couture di questa stagione con questo stile, che è più attuale che mai – Fonte Pinterest

Esempio di pantalone caprese (facciamo finta che il calzettino non esista!) e scarpa bassa: perfetto anche oggi – Fonte Pinterest

Questo credo che sia un look iconico per quanto riguarda la forma a clessidra: le spalle sono messe in evidenza dalla scollatura, anche qui non esagerata, il punto vita dal drappeggio dell’abito e la gonna scende a ruota, senza segnare. Trovassi un abito così, me lo comprerei domani! – Fonte Pinterest

Fisico a clessidra, come valorizzarlo al meglio: esempi di look

Ecco qui un paio di idee per voi da cui prendere spunto.

Fisico a clessidra: come valorizzarlo al meglio

Come rendere attuale il look di Sophia Loren? Con una camicia in denim e sneakers chiare!

Fisico a clessidra: come valorizzarlo al meglio

Qui invece un look più business: pantalone a vita alta, camicia da infilare dentro, scarpe basse e una borsa che dia colore (Camicia e pantaloni ISABEL MARANT, Occhiali TOM FORD EYEWEAR, borsa CHLOÉ

10 pensieri su “Fisico a clessidra: come valorizzarlo al meglio

      • alfonsiarchitettura ha detto:

        Ecco, infatti…mentre scrivevo “mandolino” pensavo “mah…qui sarebbe meglio parlare di ukulele…”. Ma rimanendo in tema di vegetali, “pera” mi pare un buon termine di paragone… 😉 Vediamo se al termine degli allenamenti per la mezza maratona riesco a tornare a sentirmi “clessidra”…. 🙂

  1. Anna ha detto:

    Ma si presuppone che con il fisico a clessidra il polpaccio sia per forza sottile vero?
    Altrimenti la sneaker con la gonna sotto al ginocchio la vedo dura…Forse perchè io non me la potrei mai permettere!!!
    Attendiamo con ansia il post per noi “Pere”…baci!

  2. Laura ha detto:

    Complimenti! Hai trattato l’argomento alla perfezione.
    Sono una clessidra che ha stupidamente passato la sua giovinezza nascondendo il punto vita….Mettevo t-shirt e maglioni informi x non mettere in evidenza il seno.
    Porto una 2 C (ho il busto piccolo ed una coppa da terza)….. Ed il mio seno mi sembrava troppo grande e mi faceva sentire a disagio.
    A partire dai 30 ho finalmente compreso gli errori fatti e non li ho piu ripetuti.
    Chi ha una forma a clessidra ⌛ deve sempre sottolineare la vita.
    Ora ho accettato il mio seno ( prima mi sembrava enorme ed avrei tanto voluto essere una misera prima… Stupidaggini di gioventù!).
    Non mi piace cmq esibirlo troppo, il seno può essere valorizzato con discrezione.
    Spero che il tuo articolo aiuti tante ragazze ad acquistare la giusta consapevolezza, a capire chi sono.
    Non ci si deve mascherare mai, è un peccato.
    Un delitto nascondersi, infagottarsi, penalizzarsi.
    Il nostro corpo merita amore e deve essere valorizzato ( non mortificato).
    Non esistono canoni o modelli. Èd ogni donna e bella come “un pezzo unico ed irripetibile”.
    La femminilità è anche questo: capire cosa siamo.
    E questo il segreto, la consapevolezza che porta alla felicità, alla piena espressione di noi stesse.

    • Angela Inferrera ha detto:

      Laura, grazie per questo tuo meraviglioso commento! A volte noi per prime non sappiamo cosa guardare per capire come siamo fatte e valorizzarci al meglio. Sono contenta che tu ti sia riconosciuta nel mio articolo e continua a valorizzarti con raffinatezza e senza esibire. Femminilità è anche questo! Un abbraccio forte 💕

      • Laura ha detto:

        Ogni donna è bella, unica ed irripetibile.
        Non esistono canoni e modelli di riferimento rigidi ed uguali per tutte.
        Siamo libere di esprimerci al meglio.
        Esistono “le bellezze”, non “la bellezza”.
        Dobbiamo solo avere CONSAPEVOLEZZA, capire chi siamo.
        Una volta individuata la nostra unicita, valorizzarci diventa un gioco.
        Da adolescenti non è così semplice, le ragazze tendono sempre ad uniformarsi x la paura di sentirsi diverse ed emarginate. Questo comportamento puo generare insofferenza ed incidere sullo sviluppo della personalità.
        É necessario provare, sbagliare, capire e crescere.

        • Angela Inferrera ha detto:

          Parole sante! Il problema è che spesso è difficile, in un mondo molto standardizzato come quello in cui viviamo, trovare la “propria” bellezza, soprattutto da adolescenti…

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