Ragazze, mi sembra già di sentirvi:  le più fashion victim tra voi (e non solo loro) si stanno ribellando: “Il piumino? Non sia mai, piuttosto muoio di freddo!”. E poi c’è l’altra metà di voi: “Battere i denti solo per mettermi un cappotto ed essere chic? Ma datemi un piumino!” Come fare per conciliarvi? Ci proverò con questo post.

Come scegliere il piumino: piuma o poliestere?
Fonte Pinterest da 

Come scegliere il piumino: La mia personale opinione

Sarò onesta, qui, nel mio blog, posso: io non lo amo! Sono d’accordo con voi però che è oggettivamente  caldo e, in montagna o quando fa davvero freddo, è l’unica via percorribile. Come fare dunque se non vogliamo indossarlo? Io mi attrezzo a strati: innanzitutto metto in atto le mie strategie antifreddo, quindi in primis indosso biancheria intima che mi tenga caldo, calzini compresi (con i piedi freddi, si ha freddo ovunque!). Poi via di filati che tengono davvero caldo, come la pura lana e il cachemire, quindi niente acrilici (che oltre a non essere sostenibili, sono sintetici: fanno sudare senza scaldare!). Adesso il trucchetto top per voi: mi metto un piumino leggerissimo, il famoso 100grammi, sotto al cappotto, che in questo caso scelgo oversize. Poi sciarpona, cappello e via, posso affrontare anche l’artico!

Come scegliere il piumino: piuma o poliestere?
Questo rosa corto però devo dire che mi piace… – Fonte Pinterest da 

Come scegliere il piumino: PIUMA O POLIESTERE? come sceglierlo (con un occhio alla sostenibilità)

Tornando serie, quello che mi preme dirvi in termini di piumino riguarda soprattutto la sostenibilità e l’eticità di questo capo. Vi risparmio quello che potete trovare in rete cercando “come si producono i piumini”, cose da restare ghiacciati. Per fortuna ho scoperto che esiste un’associazione, la EDFA, European Dawn and feather association, che vigila sul fatto che le piume vengano ottenute in modo il più possibile etico, cito dal loro sito:

Mentre l’ottenimento di piumino e piume di anatra avviene esclusivamente dopo il macello, per cui si può affermare che il piumino e le piume dell’anatra provengono sempre dall’animale morto, nel caso delle oche è possibile ottenere le piume anche durante la muta. L’ottenimento dall’animale vivo può essere eseguito solo nel periodo in cui l’animale cambia naturalmente le piume, quando la nuova generazione di piume è pronta e quella precedente viene eliminata. Oltre a ciò, non è ammesso nessun altro metodo di ottenimento delle piume – strappare le piume al di fuori della muta è proibito per legge. L’Associazione si impegna ormai da molti anni nel controllo di aziende agricole e allevamenti.

Detto questo, qual è l’alternativa? Bene, sappiate che esiste il poliestere. Il poliestere, al contrario di quello che molti pensano, all’interno dei piumini tiene caldo, eccome! Io ne ho venduti a decine quando avevo il negozio e vi posso assicurare che tutte le mie clienti erano più che soddisfatte. In più, può andare in lavatrice e asciugatrice senza il rischio che l’imbottitura si appallottoli, può essere lavato più spesso perchè è meno delicato e quindi è perfetto per i bambini. Quindi, se stavate demonizzando questa fibra, ripensateci: nel caso del piumino (e anche in altri casi che prometto che tratterò meglio in tema di sostenibilità) vale sicuramente la pena tenerlo in considerazione.

Come scegliere il piumino: piuma o poliestere?
Kendall Jenner, Fonte Pinterest da 

Come scegliere il piumino: è trendy oppure no? quali sono i modelli da preferire e quelli da evitare

Detto questo, come scegliere il modello giusto? Va da sè che il piumino infagotta. Ragazze, il rischio omino Michelin è sempre dietro l’angolo, è un fatto! Come ovviare a questo inconveniente? Innanzitutto, scegliete piumini trapuntati in modo più fitto: più sono le cuciture orizzontali, meno sarà evidente l’effetto omino Michelin. Se poi siete fatte a mela o a triangolo rovesciato (e in generale se il punto vita e i fianchi non sono il vostro forte), evitate i modelli che arrivano ai fianchi e optate per modelli oversize, larghi e lunghi, da scegliere appunto con le cuciture fitte. Se siete invece un fisico a clessidra, optate per quelli a vestaglia, quindi stretti in vita. Io personalmente non amo quelli con la cintura elastica che si chiude con la fibbia metallica: molto meglio una cintura con i passanti da annodare a mo’ di trench. 

Se arrivano sotto ai fianchi abbinateli con qualcosa dal taglio asciutto. Niente pantaloni palazzo o pantaloni culotte quindi, ma jeans slim o skinny o pantaloni a sigaretta. Al contrario, se invece preferite i modelli corti, potete bilanciare le proporzioni con pantaloni morbidi, come i palazzo o i pantaculotte.

Come scegliere il piumino: piuma o poliestere?
L’omino Michelin!!! – Fonte Pinterest da 
Spero di avervi un po’ chiarito le idee! Ditemi la vostra: portate il piumino? Quando non potete farne a meno?