Saldi, come comprare bene e sostenibile: 4 consigli per voi

Saldi, come comprare bene e sostenibile: 4 consigli per voi

E’ possibile fare shopping sostenibile in saldo? E, più in generale, come orientarsi per capire se i capi sono di buona qualità o sono fregature? Con il mio post del giovedì di questa settimana rispondo a Michela e Giu, che mi chiedono consigli per acquisti in saldo, magari anche sostenibili. Vediamo un po’ come orientarci e sfatiamo qualche mito.

Saldi, come comprare bene e sostenibile: 4 consigli per voi

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Saldi, come comprare bene e in modo sostenibile: puntate ai capi “giusti”

Tradotto in parole semplici: approfittate dei saldi per acquistare quei capi che puntavate da tutta la stagione e che finalmente sono scesi di prezzo, tipo un bel cappotto o capo spalla, un bel paio di stivali, una bella borsa. Quando dico “bello” intendo non solo esteticamente, ma anche “di valore”. Insomma, quel genere di cose che non avreste comprato non in saldo perchè magari troppo care e che adesso potete permettervi. Evitate invece tutte quelle cose che acquistereste solo perchè “vanno di moda” e di cui, quasi sicuramente, vi stuferete dopo averle messe tre volte. Per capirsi, un conto è se va il bordeaux, che è un colore più o meno riutilizzabile, un conto è il verde fluo: sicure che il prossimo inverno lo rimettereste? Anche se costa poco… beh, chiedetevi perchè costa così poco.

Saldi, come comprare bene e in modo sostenibile: chiedetevi sempre “Mi serve davvero?”

Altra domanda che in pochi si fanno. Da quando io ho cominciato a pormela, vi assicuro che ho dato un taglio netto sia ai miei acquisti che a quelli delle piccole. Siete proprio certe che quello che state per comprare vi serva veramente? Che sia una cosa che indosserete? Che si abbini con altre cose che avete già nell’armadio o che serva per completare un vostro outfit? E di non avere già qualcosa di simile? Vi raccomando, fatevi questa domanda anche quando comprate on line. 

Saldi, come comprare bene e in modo sostenibile: leggete bene il cartellino e le etichette

Ormai ve l’avrò ripetuto fino alla nausea: leggete le etichette. Guardate la composizione dei capi e la provenienza. Controllate se ci sono certificazioni valide (GOTS, Oeko-Tex o simili). E poi non fatevi fregare: guardate la percentuale di sconto, verificate che sia corretto il prezzo scontato e che il prezzo non sia stato precedentemente gonfiato per poi essere scontato. E ricordatevi che avete il diritto di cambiare la merce in saldo in caso sia difettosa (però cercate di controllarla prima con attenzione!) e che per farlo avete ben due mesi di tempo, dietro presentazione dello scontrino fiscale.

Saldi, come comprare bene e sostenibile: 4 consigli per voi

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Saldi, come comprare bene e in modo sostenibile: organico non è sinonimo di etico e nemmeno di sostenibile

Altra cosa a cui stare attenti, soprattutto in saldo, quando tutti sventoleranno bandiere con scritto “organic” o “bio” è che nè l’uno nè l’altro vogliono dire etico o sostenibile. Sono proprio due cose diverse: il cotone organico o biologico può essere coltivato e lavorato in modo etico e sostenibile, ma non è sempre così, anzi. Pensate alle produzioni massicce di cotone organico per il fast fashion che sforna quotidianamente decine di migliaia di capi. Di etico non c’è nulla e probabilmente nemmeno di sostenibile. Tra l’altro, la coltura e la lavorazione del cotone impiegano molta più acqua rispetto ad altri tipi di filato, ad esempio il bambù. In ogni caso, controllate sempre, in caso di cotone organico, che ci sia la certificazione Oeko-Tex o ancora meglio la GOTS: così siete certe di andare sul sicuro, specialmente per i vostri bambini.

Ecco qui i miei consigli per orientarvi nella giungla dei saldi con maggiore consapevolezza. E voi come siete messi a saldi? Vi siete già buttati nella mischia?

 

 

 

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8 pensieri su “Saldi, come comprare bene e sostenibile: 4 consigli per voi

  1. Micaela ha detto:

    Non c’è che dire.. Rispetto al tuo articolo di gennaio 2018 hai proprio cambiato rotta… Sono andata a rileggerlo e non sembri neanche tu… Ti stimo molto… Farsi domande e cambiare idea è sinonimo di grande intelligenza… Continua così!

    • Angela Inferrera ha detto:

      Ti ringrazio per la tua stima, davvero. In realtà, i capi di quell’articolo, alla fine, non li ho comprati. Mi facevano voglia, ma poi ho deciso semplicemente di non spendere i miei soldi in capi che avrei messo pochissimo, soprattutto in un periodo in cui non mi cadevano esattamente dalle tasche (non che adesso sia molto diverso, ma insomma, è chiaro il concetto 😉 ). Adesso ho cambiato rotta, come hai detto tu. E’ molto più faticoso fare shopping, perchè non sai dove andare… quindi compri decisamente molto meno. Compri quello che ti serve. E siccome costa mediamente di più, ti fai due domande prima di tirare fuori la carta di credito. E’ proprio l’approccio che cambiato…

  2. Roberta Bianco ha detto:

    Ciao Angela, grazie grazie grazie dei tuoi preziosi consigli.
    La mia domanda riguarda il cambio dei articoli nel caso non vadano bene o abbiano difetti. Tu scrivi che con lo scontrino il capo può essere cambiato entro due mesi…
    Perché allora in un grosso certo commerciale vicino a casa mia ti fanno il cambio al massimo entro 10 giorni (anche senza saldi!)?
    Un abbraccio

    • Angela Inferrera ha detto:

      La legge prevede che il cambio possa essere fatto entro 60 giorni. Il motivo per cui molti negozianti chiedono che il cambio degli articoli in saldo venga fatto entro periodi più brevi (te lo dico da ex negoziante) è spesso di carattere pratico: alla chiusura della stagione si fanno gli inventari della merce della stagione terminata e si riparte con la nuova stagione. Se vengono resi prodotti in saldo una volta che l’inventario è stato fatto, la gestione diventa complicata. Io in genere mi attengo alle istruzioni del negozio. In ogni caso chiedi sempre alla commessa!

  3. claudiag ha detto:

    Per me è’ il concetto “mi serve davvero” che non è semplice, nel senso che alla fine “davvero” non serve niente…Quest’anno avevo pensato di comprare una borsa bella, ma allla fine le borse belle mi sembrano costose anche in saldo, e poi…mi serve davvero ?? anche no…e infatti non ho comprato niente..In ogni caso, i tuoi consigli credo siano da seguire alla lettera. Comprare poco, solo se serve e di qualità. claudiag

    • Angela Inferrera ha detto:

      Hai ragione, ma magari si ha voglia ogni tanto di svecchiare un po’ il guardaroba comprando un bel capo. Oppure banalmente un cappotto nel corso degli anni si è sformato e non ci sta più bene. In questo caso “serve” acquistare un nuovo prodotto. L’importante è non farlo ad ogni piè sospinto, altrimenti non se ne esce… soprattutto per i bambini, dove la tentazione è forte!

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