Il post del giovedì di questa settimana sarà un po’ particolare. Mi è stato ispirato da una delle mie ragazze, Federica, che mi ha scritto: “Quando hai le gambe grosse (come me) nessun costume farà miracoli. Diciamo che a parte qualche annata in cui ero magra, da una vita mi sento a disagio in costume”. Ecco, il mio post tratterà proprio di questo, il disagio che c’è e che spesso non ha ragione di esserci. Per darvi un quadro più completo, ho chiesto aiuto alla mia amica Denise di Very Normal Fitmama, una motivatrice eccezionale, che vi dirà anche la sua. 

Come superare il disagio della prova costume
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Il disagio della prova costume: una vita TROPPO pinterest

Viviamo in un mondo dove la perfezione è l’unica cosa che conta: Instagram, Facebook, Pinterest… tutto mira a riprodurre la realtà in una versione edulcorata e, sostanzialmente, finta. Non comincio nemmeno a dirvi come e quanto spesso questo adorabile castello di carte venga travolto e fatto miseramente franare dalla realtà delle cose (e delle persone, che spessissimo non sono affatto quello che mostrano di essere), voglio solo portare la vostra attenzione su un semplice dato di fatto: quello che si vede sui social, molto difficilmente è la vita reale. Anzi, spesso non gli assomiglia nemmeno da lontano.

mare e prova costume
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Il disagio della prova costume: perchè non ha senso di esserci

Quando andate in giro, in città come in spiaggia, guardatevi intorno e siate oggettive con le altre come lo siete sempre (e troppo) con voi stesse: quante stangone con gambe di un metro e mezzo vedete? Quanti seni perfetti che guardano la luna? Quanti addomi piatti a tartaruga? Ora, io frequento delle normalissime spiagge per famiglie e non mi è mai capitato di vedere cotali beltà. Nessuna di noi è perfetta, è ora di fare la pace con questa cosa. Ed è ora di cominciare a guardarci per come siamo e non per come vorremmo essere. Realmente ed oggettivamente.

mare e prova costume
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SUPERATE LA prova costume: siate obiettive (davvero)

Vi ricordate quando vi parlavo delle consulenze di stile? Vi ricordate che dicevo che il compito di una consulente è anche quello di guardarvi in modo oggettivo? Ecco. Se non volete il servizio di una consulente, siate voi le consulenti di voi stesse: guardatevi oggettivamente. E questo significa che non dovete solo guardare quello che nel vostro corpo non vi piace o vi piace meno (che è lecito e normale che ci sia, noi donne poi siamo maestre della fisima), ma anche quello che vi piace, che è bello. Perchè qualcosa c’è sempre. Se non sono le gambe, sarà il décolleté. Se non è il seno, sarà la linea delle spalle. Se non sono le ginocchia, saranno le caviglie, o i capelli, o gli occhi, o le mani.

cosa ci rende davvero speciali? la nostra allure

Ricordatevi che lo stile, il glamour, quello che ci rende uniche agli occhi di chi sta intorno a noi è anche il modo in cui gesticoliamo con quelle mani. Il modo in cui ridiamo o gettiamo i capelli all’indietro. Sono le piccole cose, i gesti unici che creano l’allure di una donna.  E questo non ha nulla a che fare con le body shape, le gambe grosse, o l’abbinare i colori.

Di seguito vi lascio il link allo stesso argomento trattato dal punto di vista di una vera motivatrice, la mia amica Denise di Verynormalfitmama.

Come superare il disagio della prova costume

Stampatevi la frasina qui soPRA e appiccicatevela allo specchio: il vostro unico limite è la la vostra mente. E adesso, tutte al mare!