Una valigia ragionata, il più sostenibile possibile e con qualche articolo davvero vintage: ecco cos’ho messo in valigia nella mia vacanza in montagna!

Vacanza in montagna: cosa ho messo in valigia

Premessa

Ho già scritto un articolo dedicato alla valigia per una vacanza in montagna, quindi con questo post vorrei concludere l’estate in modo leggero e raccontarvi cosa ho messo nella mia, per la prima vacanza in montagna d’estate dopo tantissimo tempo. Confesso che da bambina non mi piaceva andare in montagna d’estate per via delle camminate D’inverno lo adoro, invece. Sono una sciatrice: vi dico solo che è stata una sofferenza, quando ero incinta o quando le bimbe erano molto piccole, andare sulla neve e guardare gli altri sciare, mentre me ne stavo a valle o sullo slittino. Sono una pigrona, non amo le passeggiate e, insomma, tra montagna e mare, per me vince sempre il mare. Quest’anno però mi sono dovuta ricredere.

Vacanza in montagna: cosa ho messo in valigia
Fonte Pinterest

Vacanza in montagna: un last minute provvidenziale

È andata così: le uniche settimane di ferie che avevamo erano le due centrali di agosto. Il mare è stato escluso: temevo la folla, un po’ per la pandemia, un po’ perché, in generale, la folla non la amo. Non abbiamo prenotato, convinti che saremmo riusciti a trovare qualcosa all’ultimo minuto… e così è stato, ma dopo aver chiamato l’ufficio turismo della regione Trentino, perché non c’era una struttura libera che fosse una. E non solo in montagna (dalla Val d’Aosta al Friuli), ma anche in centro Italia. Volevamo spostarci in macchina, quindi sud, isole e mete estere erano escluse a priori.

Morale della favola: abbiamo trovato per il rotto della cuffia un albergo nella zona di Nova Ponente, vicino ad Obereggen, in Val d’Ega, area che avevo sempre considerato solo ed esclusivamente per lo sci. Che errore ho commesso! La Val d’Ega e le montagne del Latemar (che fanno parte delle Dolomiti, patrimonio UNESCO), da Obereggen a Predazzo, passando per Pampeago, sono di una bellezza mozzafiato e offrono una marea di intrattenimenti eccezionali per i bambini: sia Amelia (9 anni) che Anita (3 anni) si sono divertite e hanno camminato per chilometri!

Vacanza in montagna: cosa ho messo in valigia
Il lago di Carezza, che abbiamo visto, ma sfortunatamente era molto affollato – Fonte Pinterest

Vacanza in montagna: cos’ho messo in valigia

Confesso che, quanto a valigia, ero un po’ spiazzata: nonostante le mie liste, non avendo idea del tempo che avrei trovato, non sapevo cosa metterci dentro e non volevo portami via troppa roba. Alla fine, ho optato per pochi capi, ma essenziali, per la maggior parte etici e sostenibili. Vi elenco qui di seguito quelli che ho trovato davvero indispensabili, così magari possono essere da spunto anche per voi e non solo per una vacanza in montagna!

Vacanza in montagna, cos’ho messo in valigia: l’abbigliamento

Maglioni

Me ne sono portati solo due, ma li ho tenuti addosso praticamente per tutto il tempo. Il primo, quello più pesante che ho indossato per le passeggiate, era quello di Flò, brand di maglieria etico e sostenibile, realizzato interamente in Italia. Era in cotone, ma teneva caldissimo. Sotto ho messo due camicie in jeans, una vecchissima che ho da una vita e la mia amata camicia Jane della mia capsule collection, che si è comportata benissimo: morbida, confortevole… perfetta!

Vacanza in montagna: cosa ho messo in valigia
Eccomi con fazzolettone al collo, camicia in jeans (non la mia Jane in questa foto) shorts in tela di cotone vecchissimi e il maglione di Flò

L’altro maglione, che usavo in albergo, era quello in denim rigenerato di Rifò: leggero, da indossare proprio come seconda pelle, comodissimo se non si doveva stare al freddo.

Vacanza in montagna: cosa ho messo in valigia
Aperitivo a base di birra sotto il sole della montagna al tramonto: una goduria, ve lo assicuro!

Biancheria

Standing ovation per la riuscita fenomenale di bralette e canottiera in viscosa di CasaGIN. Io, beatamente convinta che non facesse così freddo, mi sono portata la canotta di CasaGIN giusto in caso facesse freddo, perché è piccola e comoda e mi sono detta: in caso, me la metto. Beh, per una settimana l’ho tolta solo di notte e vi assicuro che l’ho riportata a casa che profumava. In tutto questo, meno male che per le bambine ho portato un paio di canottiere per sicurezza! Vedi l’istinto materno…

Ottima riuscita anche per i calzetti in fibra di eucalipto, sempre di CasaGIN, che ha indossato Amelia. Ne aveva due paia e li ha alternati ad altre paia in fibra mista cotone e poliestere che già avevamo. Bene: con quelli in viscosa, il piede le restava asciutto, anche dopo ore di camminata. È stata lei stessa a dirmi che li preferiva!

Vacanza in montagna: cosa ho messo in valigia
Fonte CasaGIN

Accessori

Dal momento che non avevamo la necessità del pranzo al sacco, avevamo un solo zaino e lo portava Andrea (😁). Io avevo una borsettina a tracolla di Cactus bag, realizzata con materiali di recupero, leggerissima, in cui mettevo occhiali, igienizzante, fazzoletti e i pass per gli impianti di risalita.

Il tocco vintage

In testa mia e delle mie bimbe, fazzolettoni vintage: vintage nel senso che erano quelli che indossavamo i miei fratelli ed io quando eravamo piccoli e andavamo in montagna! Purtroppo mia mamma non ha tenuto i pantaloni e le camicine, ma i fazzolettoni sono arrivati intatti!

Vacanza in montagna: cosa ho messo in valigia
Ecco le mie due bimbe al lago di Carezza

E qui una piccola gallery fotografica vintage: in montagna con la mia famiglia quando avevo 5 anni!

Mi spiace dire che ho dovuto recuperare via fast fashion le scarpe alle bambine, ma non ho avuto scelta: abbiamo prenotato venerdì sera e saremmo partiti lunedì mattina. La mia amica che mi presta o mi passa i vestiti di solito era in vacanza e non avevo a chi chiedere. Nel second hand non avevo il tempo materiale di cercare… e quindi ho dovuto cedere. Ma le scarpe di Amelia passeranno ad Anita e quelle di Anita verranno recuperate sicuramente da qualche mia conoscente. Io invece ho recuperato le mie vecchie scarpe da running, che, devo dire, hanno fatto il loro lavoro: in un contesto di montagna erano di un detestabile fucsia shocking (motivo per cui non le vedrete in foto), ma non ho voluto acquistare nulla di nuovo! Se mi rendo conto che abbiamo intenzione di replicare l’avventura montanara, e non vedo perché no, andrò a caccia di un paio di pedule più montanare!

Ecco qui quello che mi sono portata a casa dalle mie vacanze montanare! Spero che il post possa esservi utile per recuperare qualche spunto a tema montagna. Approfitto invece della vostra conoscenza per chiedervi: conoscete percorsi brevi e fattibili con i bambini, magari anche con stazioni interattive, a cui si possa arrivare in meno di due ore da Padova? Se sì, scrivetemeli nei commenti e grazie!

Ti ricordo i miei videocorsi